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Alla faccia di chi pensa che l’hip-hop non abbia più niente da dire, arriva questa compilation in formato mix della Anticon, una piccola etichetta di San Francisco che dal 1999 ha messo in commercio alcuni degli artisti, e degli album, più innovativi ed originali del genere. La formula della Anticon è l’uovo di colombo: una massima libertà di sperimentare e di variare che a momenti dà luogo ad una sorta di “free hip-hop” assolutamente fantasioso e godibile, privo di tutti gli asfittici e odiosi vincoli a cui è sottoposto l’hip-hop “ufficiale”, quello fatto per andare in classifica e che pertanto deve contenere dei ritornelli, dei samples ad effetto e, fin troppo spesso, perfino degli ospiti canterini che rendano il tutto digeribile al grande pubblico. Il format, a cui aderiscono con entusiasmo tutti gli artisti del loro giro, ha ottenuto in questi cinque anni anche un suo moderato successo: a parte il caso dei ben noti cLOUDDEAD (i cui Why? e Odd Nosdam appaiono qui con alcuni dei loro pezzi solisti), nomi come Sole, Alias e Sage Francis stanno cominciando a farsi conoscere. Certo, è un universo a parte rispetto all’hip-hop come lo conosciamo: artisti dal colore della pelle più bianco del bianco – e lo si capisce dalle tonalità nasali della maggior parte dei rappers – testi più vicini ad una certa goliardia da college universitario che non ai ghetti suburbani, sostenuti da ritmiche così spezzettate e tagliuzzate talchè ballarci sopra diventa un esercizio impossibile. Con la Anticon siamo molto aldilà del pur valido underground hip-hop di un’etichetta come la Def Jux, in cui certi vincoli di genere sono comunque rispettati: qui uno come Odd Nosdam se ne frega, e va avanti per la sua strada fatta di campioni inusitati e drumbeats impossibili, libero di sperimentare – e stupire, e intrattenere – come più gli piace. Siamo felici di ritrovare quello spirito, poiché in fondo, nella cosiddetta “golden era” (coincidente né più né meno con l’anno 1988) fu proprio questa sensazione di metodo all’interno del quale era possibile sperimentare – ed infilare – di tutto che ci fece avvicinare e poi restare avvinghiati al buon vecchio caro hip-hop. Per chi fosse già un adepto del culto Anticon, questo label sampler è una valida scusa per riascoltare, ottimamente mixati tra loro, alcuni dei pezzi forti dell’etichetta (e in più con alcuni inediti di Pedestrian, Jel, Sole e Restiform Bodies). Per i neofiti, invece, si tratta di un’occasione imperdibile per assaporare per la prima volta un mondo stupefacente di cui non immaginavano neanche l’esistenza. 80 minuti in un colpo solo, e a soli 8-10 euro. Come negarselo?
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