|
BENVENUTO SU EXTRA! MUSIC MAGAZINE - La prima rivista musicale on line, articoli, recensioni, programmazione, musicale, eventi, rock, jazz, musica live
|
|
|
|
|
|
Millenia Nova
Narcotic Wide Screen Vista
2003
Mercury/Phonogram
di Giancarlo De Chirico
|
|
Dietro al riferimento astrologico si nasconde il talento di un duo tedesco di musica elettronica composto da Mathias Heuhauser e da Michael Meinl. Sono loro i Millenia Nova, un gruppo di fresca fama che coniuga in maniera godibile una adesione viscerale agli stilemi dell’elettronica e un gusto dichiarato per certo “art -rock” decadente di stampo mitteleuropeo. Si spiega così la curiosità per il progetto e l’adesione allo stesso della leggenda vivente del rock , un personaggio come Iggy Pop, non nuovo a scelte del genere ( ricorderete certo “Aisha” con i Death In Vegas) L’Iguana di Detroit offre il meglio di sé nell’interpretazione di “Rockicide”, di sicuro il brano migliore dell’album, un piccolo capolavoro, una ballata epica incastonata nel tessuto avvolgente dell’elettronica , ultimo canto dei sopravvisuti, con quel “ refrain” bello e accattivante che solo la vocalità roca e profonda di Iggy ci poteva regalare. Sullo stesso piano è “Disconnected Minds” un brano dotato di un crescendo elettronico che si sviluppa con modalità drammatiche proprie di una sinfonia. “Mystery Fame” , “Searching Out For More” e “ Don’t Mess With Texas” sono invece delle ballate delicate e sognanti, impreziosite dall’intervento di un’altra “special guest” la “vocalist” americana Ginger Mac Kenzie. “ Nothing Left To Fear ” è dominata da un tessuto armonico denso ed inquietante, si avvertono echi lontani di batteria elettronica, un tappeto di note filtrate al sintetizzatore dalle quali emergono, di tanto in tanto, rari e preziosi contrappunti acustici. Con “I’m Away” siamo alla “ambient music” ma poi però le armonie soffuse e i suoni vellutati cedono il posto ad una impronta ritmica più marcatamente rock. “ Post Millenium Suicide” è ricca di suoni lontani di violini struggenti, strappati alla vita, ma anche qui un crescendo ritmico espande poi a dismisura le potenzialità del brano. Il “reprise” finale di “Disconnected Minds” ci offre la chiave di lettura migliore dell’impostazioine del gruppo: elettronica sì, ma con intelligenza, senza rinunciare alla melodia e senza mai perdere di vista il ritmo.
|
|
12/07/2004 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|
|
|
|
|
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|