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Ikara Colt
Modern Apprentice
2004
Fantastic Plastic/Self
di Hamilton Santià
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Bastano i primi 40 secondi di “Wanna Be That Way” per capire che il disco degli Ikara Colt non è un semplice disco indie-rock che segue l’andazzo generale dei tempi che corrono; la prima traccia del loro secondo “Modern Apprentice” è uno sparo che toglie il respiro. In quei 2:37 c’è tutto quello che una canzone rock deve avere; semplicemente perfetta e scandalosamente bella. Non sono una sorpresa però; già due anni fa infatti il gruppo di Paul Resende aveva fatto capire con “Chat & Business” di avere delle armi in più rispetto a tutti gli altri esponenti del nuovo movimento rock (senza nulla togliere a dischi come “Is This It” ovviamente); ma con questo seguito i quattro – con la nuova bassista Tracy Bellaries – raggiungono la perfezione, producendo un piccolo capolavoro che mescola Sonic Youth, Joy Division, Fall e Primal Scream per una mezz’ora abbondante di passione, energia e di MUSICA. Evitiamo la solita retorica: lo sappiamo benissimo che non c’è nulla che non sia già stato detto; ma in queste 12 canzoni c’è semplicemente tutto quello che si vuole da un disco rock e non si riesce a trovare un episodio minore, uno non necessario, uno che non riesca ad appassionare e a far muovere le membra assopite da troppi ascolti inutili. Le trame della chitarra di Claire Ingram creano un universo claustrofobico e convulsivo nel quale il drumming esasperato di Dominic Young si muove con estrema facilità in ritmi serrati, iperbolici ma mai troppo ingombranti (ne sono esempi “Wanna Be That Way” e “I’m With Stupid”). La vera sorpresa però avviene quando i quattro accendono le tastiere e ripetono la lezione impartita dai Primal Scream di “Xtrmntr” come in “How’s The World Gonna Take You Now?”, “Modern Feeling” e la splendida “Motorway” - cantata dalla stessa Ingram – brani nei quali si concilia l’anima punk e quella electro in una maniera mai pacchiana e abbastanza sensuale. Non c’è bisogno di aggiungere altro, se non avvertirvi che una volta infilato nel lettore, questo cd tenderà a girare e diffondere il suo magistrale rock per la stanza innumerevoli volte. E ancora. E ancora. E ancora.
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28/06/2004 -
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