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Umberto Maria Giardini
Protestantesima
2015
La Tempesta
di Maria Grazia Umbro
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Terzo album dell’era post-Moltheni, il 3 febbraio 2015 è arrivato 'Protestantesima', ultimo lavoro in studio di Umberto Maria Giardini. Dieci tracce ben arrangiate e ben composte che riescono a creare un’atmosfera sognante lunga più di 50 minuti che passano via veloci ma non lasciano indifferenti. Le pause fra una canzone e l’altra quasi non si percepiscono, può sembrare che le canzoni siano simili fra loro, ma in realtà non è per niente così. All’ascolto attento si distinguono tratti diversi, ora più decisivi, ora più meditativi. Molti si chiederanno subito (ancora) “cosa ci sarà di diverso dal repertorio Moltheni?” ma a che pro fare paragoni? (a lui stesso non piacciono). Ogni artista ha delle fasi o dei periodi in cui esplora la musica in base alle esperienze e ai sentimenti del momento, e questo anche senza segnare un cambio di passo con l’abbandono di un nome d’arte ed il ritorno al proprio nome.
Solo due cose possiamo puntualizzare: resta la sua attitudine alla scrittura di testi difficili, enigmatici, a volte incomprensibili o volutamente senza senso ma che ben si incastrano nelle sonorità più calme e meno aggressive del passato. E senza dubbio non ci sono virate incoerenti, non si rinnega il passato, qualunque esso sia. Abbandonati i toni più punk delle origini, si scopre oggi l’anima di un cantautore a tutto tondo, che ha scelto la via delle melodie senza troppi fronzoli (meno protagonismo delle chitarre per privilegiare il suono d’insieme, e una ritmica precisa che non disturba mai pur essendo incisiva), cosa che calza a pennello con il suo timbro vocale.
Un disco onirico, capace di trasportarti in una dimensione parallela. A mio avviso i brani da segnalare sono Seconda Madre, Amare male e l’ultima traccia ufficiale del CD, ovvero Pregando gli alberi in un ottobre da non dimenticare (che nasconde una ghost track dal titolo 6 aprile): chiusura più che azzeccata.
Prodotto da Antonio Cooper Cupertino e registrato al “Sotto il mare” studio di Luca Tacconi a Verona. La band che lo accompagna vede Giulio Martinelli alla batteria, Michele Zanni alle tastiere, Marco Marzo Maracas alle chitarre. Attualmente in tour, sarà possibile vederlo live a Roma il 17/04 al Black Out.
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09/03/2015 -
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