|
BENVENUTO SU EXTRA! MUSIC MAGAZINE - La prima rivista musicale on line, articoli, recensioni, programmazione, musicale, eventi, rock, jazz, musica live
|
|
|
|
|
|
Keane
Hopes and Fears
2004
Island/Universal
di Claudio Biffi
|
|
Cari inguaribili romantici ecco il disco che fa per voi. Prendete “The Bends” dei Radiohead e toglieteci i suoni rock, rimuovete le chitarre dalle composizioni dinamiche dei Coldplay e infine la sensibilità pop dei Travis e avrete come risultato “Hopes and Fears” il fenomeno del momento (in Inghilterra) entrato direttamente al primo posto delle chart e accolto come l’ennesima “Next Big Thing” dagli esperti del mercato discografico. Bisogna dare atto a questi tre giovani ragazzotti del Sussex di aver avuto coraggio a comporre un intero disco senza l’utilizzo delle chitarre e del basso ma l’azzardo è ben congeniato dalle alchimie musicali del produttore Andy Green che ha saputo supportare le basi dei 12 brani con la trasformazione delle tastiere in ritmiche molto simili alle chitarre e con campionamenti del basso che non ne fanno quasi sentire la mancanza. Il tutto gira attorno alle qualità vocali di Tom Chaplin, il più giovane dei tre (24 anni), che rende le canzoni tremendamente accattivanti e nello stesso drammaticamente attuali sia musicalmente che per i testi che inducono al rifugio in se stessi ma nello stesso tempo alla ricerca della sintonia con chi ci sta più vicino, come in “Somewhere Only We Know” e “Everybody’s Changing”. Lo scorrere delle canzoni è una continua ricerca del senso estetico che a tratti diventa persino compassionevole e decadente per quanto vuole sembrare pulito e in un certo qual modo conservatore, non c’è traccia di esagerazione nelle composizioni dei Keane, tutto è limpido e alla luce del sole lontano dagli eccessi e dai clichè del rock. Brani come “This Is The Last Time”, “Bend and Brake” e “Can’t Stop Now” riflettono la piena sensazione che provoca l’ascolto dell’intero “Hopes and Fears”, tutto è quasi impalpabile, scivola via naturale senza fermarsi e le melodie entrano nella testa e ne creano quasi una dipendenza fino alla saturazione come quella provocata dai brani che sentiamo alla radio. Ora il punto è se il fenomeno rimarrà il classico temporale estivo o se avrà un seguito, ma il tam tam è partito ed è anche ben supportato economicamente.
|
|
31/05/2004 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|
|
|
|
|
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|