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Club 8
Spring Came, Rain Fell
2002
Hidden Agenda
di Hamilton Santià
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Nell’easy listening degli anni ’80, gli Everything But The Girls erano tra le formazioni più valide ed apprezzate; la voce di Tracey Thorn era così coinvolgente da affascinare i Massive Attack tanto da richiedere la sua collaborazione per “Protection”. Quelli che hanno subito il fascino di quella musica non resteranno quindi impassibili davanti a “Spring Came, Rain Fell” degli svedesi Club 8. Sono 12 canzoni per mezz’ora scarsa di musica, ma le atmosfere create sono molto affascinanti e non hanno nulla da invidiare all’indie-pop più blasonato di L’Altra e Devics, proprio per questa miscela intimista creata dalla voce sussurrata di Karolina Komstedt e dagli arrangiamenti delicati e mai ingombranti di Johan Angergård che ricordano i Massive Attack in “Baby I’m not Sure if This is Love” e “We’re Simple Minds” e i Postal Service in “Close to Me” e “Friends and Lovers”. In questo caso non è un difetto che il cd scivoli via con velocità, perché il fascino etereo di “Spring Came, Rain Fell” è quello di certi dischi forse un po’inutili ma talmente affascinanti e coinvolgenti da bloccarsi nel lettore e suonare ogni volta nuovi e diversi.
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19/05/2004 -
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