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Xiu Xiu
Fabulous Muscles
2004
5 Rue Christine/Wide
di Hamilton Santià
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Si può dire quel che si vuole, ma è impossibile negare l’importanza che gli Xiu Xiu stanno avendo nella scena underground internazionale; se si considera poi che il quartetto californiano è discograficamente attivo solamente da due anni, allora vengono fugati tutti i dubbi riguardanti l’oggettiva qualità dei dischi (tre in tre anni) e la lungimiranza dei loro arrangiamenti. Se già “A Promise” (2003) presentava dei contorni ammorbiditi rispetto alla spigolosa negazione della forma canzoni del debutto “Knife Play”, questo “Fabulous Muscles” riesce a definire una nuova apertura melodica nascosta negli anfratti di un sound che non disdegna elettronica minimale ed ossessiva mista post-punk come già si è potuto sentire con Oneida e Liars. Anche se la melodia pura sembra aver cambiato casa, le canzoni che danno forma a quest’ultimo capitolo degli americani è oggettivamente il più accessibile e personalmente l’episodio meglio riuscito, bastino gli ascolti di “Crank Heart”, “I Luv the Valley Oh!” e della title-track, canzone minimale e scarna in quanto solo voce e chitarra acustica, caso piuttosto raro per un gruppo abituato a ben altri lidi; come dimostrano il post-rock rumorista di “Support Our Troops” (che ricorda le “spore” dei Marlene Kuntz) e la claustrofobia elettronica ed ossessiva di “Brian the Vampire”. Difficile però non rimanere affascinati dalle trame psicotiche degli Xiu Xiu, più fresche dei Liars ma meno convulsive degli Oneida (la trinità spesso chiamata in causa), trame che raggiungono già un apice creativo non indifferente che fa ben sperare per il futuro di un gruppo che vuole salvare il rock distruggendolo.
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19/04/2004 -
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