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Primavera inoltrata, anche se proprio non si direbbe. Nell’attesa del caldo, ecco arrivare questo album molto estivo, che quasi sicuramente ci accompagnerà anche nel corso di questa estate. Innanzitutto: da dove sono spuntati i N.E.R.D (acronimo di No one really dies – nessuno muore mai veramente)? Facile: si tratta di tre artisti, cioè Pharrell Williams, Chad Hugo e Shay. Pharrell Williams lo avrete visto (e sentito) negli ultimi mesi duettare in “Beautiful” con Snoop Doggie Dog, o anche nel video di “Change clothes” (la canzone che ripete la parola “sexy” circa ottanta volte nel giro di 4 minuti, accompagnata da un video con modelle, tra le quali spiccava Naomi Cambpell). Williams e Chad erano i componenti dei The Neptunes, e si erano fatti conoscere nello per aver remixato brani di Britney Spears, ma anche di Kelis e parecchi altri. La copertina di questo disco dei N.E..D. è già tutta un programma: il trio appare appena uscito da un gigantesco uovo, che è spaccato ai loro piedi. Piccolo particolare: l’uovo ha sulla superficie la bandiera americana… La prima canzone uscita da questo “Fly or die” è “She wants to move”, che è al momento in rotazione in radio e tv (il video è quello con le tre facce dei N.E.R.D. su un campo nero e il lupo con gli occhi blu leggermente finti…). Il ritmo ossessivo che c’è sotto questa canzone fa venire voglia di muoversi e di iniziare a ballare già dalla prime note: d’accordo, lo stesso suono si ripete per tutta la canzone e forse dopo un po’ diventa anche un po’ stancante, ma è comunque un ritmo energetico, movimentato, capace di trascinare anche l’ascoltatore più distratto. Ovviamente le parole di questa canzone non sono propriamente il massimo della profondità --- una frase su tutta "Her ass is a spaceship I want to ride," – il suo sedere è un razzo che voglio cavalcare! Ma, dopotutto, che importa? Stiamo parlando di un ritmo che prende al primo ascolto, che ti torna in mente anche dopo un po’, mantenendo intatta l’energia che si era provata come prima reazione. A parte gli exploit espressivi e le frasi non proprio galanti che costellano “Fly o die”, e se si decide di non considerare la parte legata ai contenuti dei testi, quest’album dei N.E.R.D. è un disco di movimento. Tutte le canzoni hanno un ritmo che vi farà tenere il tempo e vi chiederete (se non siete capaci) come imparare a ballare l’hip-hop. Dalla prima traccia, quella che dà il titolo all’album, fino all’ultima Chariot Of Fire si è contagiati dalla voglia di muoversi, ballare, sperimentare. Guarda caso una delle tracce che è saltata di più al mio orecchio è stata “The way she dances”: ballare, per l’appunto. E come poteva essere altrimenti?
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