|
BENVENUTO SU EXTRA! MUSIC MAGAZINE - La prima rivista musicale on line, articoli, recensioni, programmazione, musicale, eventi, rock, jazz, musica live
|
|
|
|
|
|
John Vanderslice
Cellar Door
2004
Barsuk
di Riccardo Cantone
|
|
John Vanderslice è un giovane cantautore americano, conosciuto e stimato nell’ambiente indie che ruota intorno a gruppi come Beulah, Death Cab for Cutie e (Smog) quanto totalmente ignorato dal resto del panorama alternative, che con questo “Cellar Door” si lascia alle spalle il quarto album in studio e raggiunge lo zenith stabile della propria maturità artistica. Il disco si tiene alla larga dalle lande sempre più inflazionate del lo-fi minimalista per assecondare una produzione fin troppo curata – oltre 400 ore di registrazione – che lasciando da parte qualche episodio pacchiano ed eccessivo, ben supporta la voce calda di Vanderslice. Un hi-fi sciatto (come riportano le stesse note all’interno del booklet) al servizio di una discreta dose creativa. In “Pale Horse” si percepisce addirittura il fantasma dell’ultimo Peter Gabriel così come in “Up and Above the Sea”, pezzo congestionato da trucchi sintetizzati. Sugli stessi regimi riesce a far meglio “They won’t let you Run”, che unisce gli ottimi arrangiamenti a un songwriting sopra la media. L’eclettismo di certo non manca a questo autore che si esprime al meglio in gioielli acustici come “Family Tree” e in tripudi intimistici intrisi di xilofoni come nel caso di “Promising Actress”, due inclinazioni ben sintetizzate nella suggestiva ballata “When it hits my Blood”. Costante e privo di cadute di stile, “Cellar Door” è innanzitutto un disco di canzoni pop che giocano al tira molla con i cliché del genere riuscendo a preservare una discreta dose di originalità e lasciando aperte le porte di un possibile salto di qualità.
|
|
15/04/2004 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|
|
|
|
|
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|