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Oliveray
Wonders
2012
Erased Tape Records
di Fernando Rennis
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Gli Oliveray sono un duo formato da Nils Oliver Frahm e Peter Ray Broderick che ha dato alla luce un album, Wonders, centrato sull’aspetto dell’improvvisazione ma non per questo semplice e immediato.
L’apertura è affidata ad un pezzo strumentale che ci introduce nelle atmosfere rarefatte che sono la caratteristica principale di questo esordio, si passa così a The Books She Wrote And In The Time in cui il cantato si alterna allo strumentale in una sequenza che ricorda le ballate medievali, anche grazie al ruolo di protagonista giocato dal violino. Piano In The Pond! porta inevitabilmente alla mente Brian Eno mentre in Harmonics è evidente l’anima “casalinga” del disco, la presa diretta fa proprio sentire la sensazione di essere li in soffitta con loro due, immersi in una densa coltre di fumo e con la gola secca per il rhum. Il pezzo ricorda abbastanza Oren Lavie nel cantato ma poi si articola in un crescendo particolare che ammalia. Con Hiding Hydiration pare che, riaperti gli occhi, ci siano i Pink Floyd a suonare una delle loro intro ricche di emozione e dense di sonorità e pathos. You Don’t Love invece potrebbe essere una creatura di Jonsi, Just Resign è forse il pezzo più ambizioso dell’album mentre Dreamer quello più banale ma non per questo superficiale.
Wonders risulta l’opera di due bravi musicisti che meritano di essere lodati non solo per la loro capacità compositiva ma anche, e soprattutto, per la loro attenzione verso il giradischi che si tramuta in una serie innumerevole di rimandi ed echi presenti in ciascun brano del disco. Buon ascolto (attento)...
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09/03/2012 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
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