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EMA
Past Life Martyred Saints
2011
Souterrain Transmissions
di Giancarlo De Chirico
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Album d’esordio per Erika M. Anderson, meglio conosciuta come EMA, giovane rocker originaria del Sud Dakota U.S.A., ex vocalist dei Gowns, approdata adesso ad una nuova carriera solista. Questo Past Life Martyred Saints si rivela un album decisamente variegato e interessante, a cominciare dal brano d’apertura, la bellissima The Grey Ship, una rock ballad molto lunga, rallentata ad arte, intensa e malata quanto basta per andarsi ad innescare nella tradizione del rock underground di origine controllata.
EMA è un vero talento: riesce a modulare con i tempi giusti la sua vocalità dolente e sofferta destinata a testi niente affatto banali. California è una ballata elettrica trascinata e carica di disperazione, mentre Anteroom è un pezzo acustico che attinge a piene mani al grunge che fu dei Nirvana dei Cobain. Milkman e Butterfly Knife sono due brani davvero molto duri, dai suoni aggressivi ed ostili, ricchi di distorsioni elettriche. Non ti aspetti invece il passaggio ad un registro completamente diverso su Coda, eseguita a cappella, una canzone che si fa apprezzare per quel controcanto di stampo folk, ma di indirizzo prettamente acid rock. Su Marked l’approccio di EMA torna ad essere quanto mai sofferto e conturbante: il brano comunica malessere in dosi massicce, ma piace per quella sua ambientazione decisamente dark. C’è un ritrovato gusto per la melodia nelle note di Breakfast, una ballata acustica per chitarra e voce, una composizione davvero indovinata, anche se pur sempre attraversata da una forte vena di malinconia. Il disco si chiude con le atmosfere rarefatte e sospese di Red Star, una lunga ballata di chiara derivazione psichedelica che ci regala un interessante crescendo elettrico e una interpretazione vocale davvero considerevole, sulla strada delle grandi vocalist del Rock Underground dei primi anni Settanta, a cominciare dalla compianta Nico, di cui riprende il freddo distacco e l’alta drammaticità espressiva.
Un album davvero interessante e ben fatto, uno dei debutti migliori che abbiamo potuto registrare quest’anno. Da ascoltare.
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22/12/2011 -
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