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Ci risiamo, questo è il quarto disco di De Gregori in due anni, due anni dopo "Amore nel Pomeriggio" il suo ultimo album ufficiale in studio, due anni in cui sono arrivati il bel live "Fuoco Amico", un prescindibile resoconto della tournèe con Pino Daniele, Ron e Fiorella Mannoia e un disco di folk italiano insieme a Giovanna Marini che alla lunga risulta abbastanza noioso. "Mix" esce nel periodo natalizio, ed è un doppio dove ci sono due adattamenti italiani di canzoni di Bob Dylan ("I Shall Be Released" e "If You See Her Say Hello" che diventano "Come il Giorno" e "Non dirle che non è cosi") e un adattamento rock-blues di "A chi", successo del '66 cantata da Fausto Leali. Ora, si sa che questo è il vizio di De Gregori, ovvero autocompiacersi con cinque o sei album, tra raccolte e live, ogni disco originale, ma non si può dire che non sia bello e godibile da ascoltare, anche perchè qui si possono notare le due anime del cantautore romano, ovvero, quella in studio raccontata nel primo disco che è praticamente una raccolta, legata ad arrangiamenti pop ora come un tempo - si nota nell'ultima "Il Cuoco di Salò" come nelle storiche "La Donna Cannone" o "Pablo" ed alcune spruzzate on the road come nella bella "Il Bandito e il Campione" - e l'anima rock che emerge nei concerti, un suono ispirato dai live di Bob Dylan degli anni '70 e anche dalla E-Street Band per certi aspetti, con un suono ruvido ed elettrico e arrangiamenti aspri e ritmi tirati. De Gregori come Giano quindi, gentile su disco e bastardo dal vivo, rocker di fattura che non ti aspetti - "Fuoco Amico" era in definitiva un disco rock - piacevole da ascoltare e parecchio coinvolgente da vedere in concerto. Ora, ok che il repertorio è di prima qualità e le canzoni sono state scelte con ottimo giudizio, ma qual è l'utilità di questo disco? In fondo De Gregori ha più dischi live e raccolte che dischi in studio; e gli piace suonare dal vivo, ma perchè fare uscire un live ogni anno considerando che i cd costano quello che costano e questo costa addirittura 25 euro?. Tanto lo sappiamo che De Gregori è bravissimo e che la storia l'ha fatta al pari di De André e Battisti e non ce ne vogliano i fan, perchè questo "Mix" è un bel disco, bello ma inutile, utile forse a chi non conosce - ma come? - De Gregori, ma a quel punto sarebbe meglio buttarsi su "Rimmel" che lo si trova anche a 8 euro nella serie "I dischi d'oro", non su questo doppio raccolta + live interessante ma fine a se stesso in una maniera quasi imbarazzante.
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