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Caro Emerald
Deleted Scenes From The Cutting Room Floor
2010
Time Records
di Antonella Frezza
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Non capita spesso che un artista jazz riesca ad ottenere una fama notevole in ambienti più o meno mainstream. Certo se poi al jazz aggiungiamo una spennellata di pop per renderlo più fruibile, commercialmente parlando, potrebbe anche venirne fuori qualcosa di buono. Per Caro Emerald è stato così. All'anagrafe Caroline Esmeralda Van der Leeuw, chiaramente olandese, ha seminato parecchio. Diplomata al conservatorio in canto jazz, fa la gavetta tra un gruppo vocale e un'orchestra funk, oltre ad insegnare canto in una scuola di musica. Poi nel 2009 inizia a raccogliere i frutti della sua semina. Debutta nel suo paese con il primo singolo ”Back It Up” e da allora è diventata praticamente una diva, togliendo addirittura a Micheal Jackson il primato dell'album che è stato per più settimane alla numero uno della classifica olandese con il suo ”Deleted Scenes From The Cutting Room Floor”. Se provate ad ascoltare i suoi pezzi più famosi è facile che pensiate “ma io questa l'ho già sentita”, probabilmente alla radio o in qualche spot tv. Sono quelle tipiche canzoni dal motivetto orecchiabile che ti ritrovi in sottofondo praticamente dappertutto e alla fine finisci per affezionartici senza nemmeno sapere di chi sono. La produzione dell'album è chiaramente moderna e gli conferisce quella patina-corazza che gli permette di affrontare con sicurezza l'attuale mercato discografico. Non ci si poteva certo aspettare il suono rovinato e lo-fi di un vecchio e acciaccato vinile! Il fatto però che Caro Emerald si metta in gioco portando sotto i riflettori un genere che invece è abituato a luci ben più soffuse è una bella prova di coraggio, di grinta e personalità. Avrebbe potuto propinarci il solito pop scialbo, che non sa di niente, e andare sul sicuro, invece si è giocata la carta dell'originalità e ha vinto, lo testimoniano le vendite del disco e i grandi consensi che ha ottenuto in Europa. Ma stavamo parlando di jazz... e allora jazz sia! I tasti del piano saltellano impazziti, i tromboni scandiscono il ritmo e la voce di Carol apre le danze. Siamo in un locale degli anni '20, la pista da ballo è il pavimento della Cutting Room, le “deleted scenes” scorrono in bianco e nero. “Deleted Scenes From The Cutting Room Floor” ha un groove trascinante che ti arpiona e non ti molla più. La nostra cantante infila un brano dopo l'altro senza sbagliare un colpo. Se stessimo giocando a bowling questo disco sarebbe uno “strike”, se fossero gli scacchi sarebbe “matto”. Si spazia dal simil mambo di “Riviera Life” alla raffinatezza di “The Other Woman”, per passare da “Absolutely Me” dove il dj di turno ci dà dentro di scratch e “Dr. Wanna Do”, tripudio di fiati. Poi c'è “Back It Up”, ma che ve lo dico a fare? Con quei coretti conturbanti e appiccicosi! E in coda alla tracklist eccone un'altra, “A Night Like This”, maledettamente catchy, troppo. Anche se non siete dei tipi da jazz quest'album dovete ascoltarlo lo stesso. Sono convinta che non ve ne pentirete.
Tracklist
01. That Man 02. Just One Dance 03. Riviera Life 04. Back It Up 05. The Other Woman 06. Absolutely Me 07. You Don´t Love Me 08. Dr. Wanna Do 09. Stuck 10. I Know That He´s Mine 11. A Night Like This 12. The Lipstick On His Collar
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14/03/2011 -
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