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I Am Kloot
I Am Kloot
2003
Echo
di Hamilton Santià
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Chiamati all'azione dopo il bellissimo "Natural History", che ha posto dei limiti qualitativi per tutti quei lavori considerati da una certa stampa come NAM - i mancuniani I Am Kloot si presentano due anni dopo con un lavoro oscuro, sin dalla copertina, con atmosfere soffocate e segnali che prendono il colore malinconico delle infinite sfumature di grigio. Differentemente dal solare sound californiano dei Turin Brakers, gli I Am Kloot ritornano sulle scene con 12 ballate elettriche che poco hanno a che fare con le acustiche catarsi dell'esordio, canzoni che si posizionano geograficamente nel pop d'autore, con qualche richiamo alla sperimentazione strumentale underground in brani come "Cuckoo" e al rock in "Life In A Day", una canzone lontanissima dalle abitudini del terzetto proprio per la sua attitudine e per la sua tendenza all'elettricità. Ben bilanciato il disco, che vede un'alternanza di ballate tipicamente britanniche condite da brandelli elettrici e pezzi più spinti e audaci, come la già citata "Cuckoo", una delle canzoni migliori del disco, con i suoi arpeggi che rimandano ai Mogwai e la linea ritmica solida che potrebbe riferirsi alle scene indipendenti che i Nostri calcano con gran spessore ed immensa bravura. Il fatto è che il collante magico di queste 11 canzoni le rende tutte di una bellezza unica, che non annoia o stanca, si presentano per quello che sono, canzoni che riempiono l'aria e rafforzano l'atmosfera con tinte delicate, quasi pastello e trascinano - soprattutto in brani come "Proof", "Untitled No" e in "Not A Reasonable", confidenziale e minimale come solo Chris Martin ci aveva abituato in questi anni - le sensazioni e ci rimandano all'immaginario creato da altri gruppi inglesi post-NAM (scusate!) come Elbow e Arab Strap. Questo lavoro quindi appare più omogeneo e compatto degli altri due citati, ed è una qualità che spicca e non può che far piacere a colui il quale ha saggiamente investito 15 euro per questo disco, perchè ha preso un cd dal sicuro impatto emotivo, con un fascino non indifferente e con canzoni apprezzabili, alcune delle quali veramente notevoli. Gli I Am Kloot ci confermano così la loro abilità nel comporre e anche una certa volontà di rinnovamento, in quanto le differenze tra i lavori sono sostanziali, anche se non definitive ed ingombranti.
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25/11/2003 -
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