|
Dopo tanti anni di servizio presso il reparto dark-folk italiano, con tutte le storie che si sono raccontante intorno a questa band e al suo carismatico leader, Spiritual Front sembra voler decisamente tagliare un bel po' di ponti con il passato e dare una svolta al suo mondo musicale.
È la prima cosa che si percepisce appena inserito il loro nuovo album Rotten Roma Casino' nel proprio lettore cd. Il primo brano che ci porta in questa nuova scelta di stile è Darkroom Friendship, da cui è stato anche tratto il primo video. Gli archi in Darkroom Friendship vengono utilizzati in maniera decisamente peculiare, c'è un organetto che fa dei sound molto strani rispetto a quelli tipici della band, una tromba che ricorda il country-folk americano, l'utilizzo degli strumenti in Rotten Roma Casino' è diventato completamente diverso rispetto al precedente sound della band e questa, direi, che potrebbe essere definita la prima nuova caratteristica di Spiritual Front. Il nuovo sound da subito ci fa pensare a una sonorità più filo-americana, quasi ogni tanto bisognasse ritrovarsi a cavalcare lungo il Gran Canyon, o in giri in macchina nella notte di Las Vegas. È chiara qui la decisione di rendere il prodotto Spiritual Front più popolare, e fruibile dalle masse del rock e del pop.
A confermare queste novità come secondo brano parte subito Sad Almost A Winner, diventato secondo singolo e secondo video per il lancio del nuovo lavoro della band. Qui ci accorgiamo di come il modus e il sound della voce di Simone Salvatori abbiano preso una direzione completamente inaspettata; lo ricordiamo in tutti i suoi lavori precedenti per le tonalità basse e morbide, il chiaroscuro della voce di Simone è sempre stato una delle caratteristiche che avevano un valore inestimabile nella performance di Spiritual Front; qui ora sentiamo una voce più chiara, tendente a tonalità molto alte, da musica leggera maschile. Questa è sicuramente la seconda, e forse più importante, caratteristica di Rotten Roma Casino', la voce di Salvatori è diventata un mondo a parte rispetto al passato, possiamo leggere chiaramente la decisione di salire con le tonalità e lasciare i bassi a parentesi più ristrette, caratterizzando in maniera completamente nuova il sound di Spiritual Front per intero. Quello che ci chiediamo è se questo dovrebbe spaventare o meno i fruitori, o se la decisione di cambiare il modus di cantare sia profondamente radicata nel nuovo stile della band, insieme ai cori femminili che appaiono qua e là e che a volte spaventano un po' veramente. Quando arriva My Erotic Sacrifice ci troviamo scaraventati in un genere di musica che non pensavamo avremmo mai sentito uscire da Spiritual Front, qui gli archi sono assolutamente da musica leggera pop, le chitarre e la batteria ne mantengono anche gli stilemi tipici. Subito dopo appare Kiss The Girls And Make Them Die, la prima in cui ci sorprendiamo di sentire aprire di nuovo le tonalità basse della voce di Salvatori, il sound torna a quello dell'America citata precedentemente con delle chitarre che sottolineano il fattore pop-cowboy-country. Ora con l'entrata di The Days Of Anger si ha assolutamente un trauma dal doppio effetto. Sentiamo delle sonorità da ex Spiritual Front fondersi con quelle più pop-cowboy-country ricercate invece nel nuovo sound musicale. Il trauma è abbastanza forte, ma il risultato forse è quello più bilanciato che finora si riesce a sentire in tutto album. Di certo Sad Almost A Winner è un capolavoro, come sempre, anche nel suo modo di essere leggera, ma The Days Of Anger finora è quella che mi ha portato a comprendere pienamente il lavoro che Spiritual Front sta cercando di fare con questo nuovo album, un lavoro di ristrutturazione e ricostruzione coraggioso, che non è facile sicuramente da portare avanti, dopo aver passato tanti anni in una scena dove ormai si era diventati una istituzione.
Conferma l'idea di The Days Of Anger il brano che lo segue, German Boys. German Boys è arioso, aperto, diremmo allegro se escludiamo il testo e - a parte gli “ehi oh”, che non posso proprio passare! - direi che a questo punto dell'album qualsiasi ascoltatore, appassionato o meno, deve decidere se accettare i nuovi Spiritual Front o meno. Spezziamo intanto un lancia in favore dei cambiamenti; è chiaro che Spiritual Front con questo nuovo album abbia deciso di arrivare ad un pubblico più ampio di quello che lo ha seguito finora; ampio si intende proprio il pubblico che fruisce il rock in tutte le sue forme senza ghettizzarsi in uno stile particolare, strizzando decisamente l'occhio al pop. Una parte di questo risultato è stato, sicuramente, ottenuto. Un cambiamento coraggioso per una band con tanti anni di storia alle spalle e con una performance live che è sempre di grande impatto raccogliendo centinaia di spettatori. Quindi, anche agli ascoltatori più duri, vorrei veicolare il messaggio di ascoltare bene questo album e poi di andare ad ascoltare altrettanto attentamente il live di questi brani.
L'invito arriva anche dalla stessa band con Odete, che sembra proprio uscita da uno dei vecchi lavori di Spiritual Front, ma siamo ancora a metà dell'ascolto di Rotten Roma Casino', e la ballata di Odete è una specie di disimpegno in questo caso, come a ricordare che oggi siamo quello che siamo grazie a quello che eravamo e che saremo sempre. Subito dopo Black Dogs Of Mexico ci porta nuovamente alla nuova linea musicale, con le corse nelle steppe del Messico. L'arrivo di Song For Johnny non fa altro che confermare questa linea, con la riapertura di Bare Knuckle Boy. Cold Love In A Cold Coffin, è il secondo mix old-new Spiritual Front, qui sentiamo delle suggestioni arrivare direttamente da Armageddon Gigolò misto a Rotten Roma Casinò. Arrivati all'ultima track dell'album ci troviamo di fronte a Overkilled Heart, featuring Sonja Kraushofer, cantante di L'Âme Immortelle, direttamente dal passato dark di Spiritual Front e lanciata in un brano quasi da bar all'americana; questo è forse il brano che potrebbe creare più perplessità in tutto l'intero album e, in chiusura, ci fa sollevare qualche dubbio.
In generale Rotten Roma Casino' è un ottimo prodotto, sia a livello di produzione stessa, che di idee che emergono dalla nuova veste musicale della band. Spiritual Front sta cercando un nuovo equilibrio e sembra averlo trovato in una conformazione musicale del tutto diversa da quella che chiunque si sarebbe aspettato. Sta ora ai fan e ai nuovi ascoltatori accogliere questo nuovo album all'interno del loro ascolto e accettare il nuovo stile della band. Siamo sinceramente curiosi di vedere e sentire quali saranno i prossimi passi musicali di questa band, che ha già segnato la storia della musica underground e ora è pronta a raggiungere altri traguardi verso un ascolto più popolare nella sua accezione positiva.
Rotten Roma Casinò, al di là del suo packaging, tipico Spiritual Front, ci ha veramente sorpresi e, crediamo, che meritasse un'analisi approfondita per ogni suo brano; il resto sta a voi.
|