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Calibro 35
Il ritorno di quelli di... Calibro 35
2010
Ghost Records/Venus
di Marco Di Milia
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Calibro 35 parte II: la banda ritorna sulla scena del crimine. Come nella migliore tradizione noir l’assassino è sempre pronto a mettere di nuovo piede sulla scena del delitto e l’investigatore ha sempre qualche elemento che gli sfugge per poter comporre il mosaico. C’è quel particolare che ancora non quadra, qualcosa che ha visto ma che non riesce bene a mettere a fuoco, almeno non completamente. Bisogna riflettere con calma, ma anche alla svelta. Il classico giallo di matrice italiana rivive pienamente nei solchi di Il ritorno di quelli di... Calibro 35, tra echi di inseguimenti e momenti più riflessivi, la trama si snoda nei 13 brani che compongono l’album.
Un disco pervaso da un’aura oscura, che richiama le atmosfere di thriller e poliziotteschi, ma anche dei fumetti neri anni ’70, con tutti gli ingredienti del genere: inseguimenti, sparatorie, efferati delitti e commissari baffuti. Storie di criminalità e violenza in perfetta fusione con il suono della band, tra claustrofobiche citazioni vintage e inquieti rumori, ormai un vero e proprio marchio di fabbrica.
Non una parola nel disco, sono solamente gli strumenti a fare la voce grossa: chitarre distorte, bassi ipnotici e l’aiuto di un’inedita sezione di fiati, tasselli di un puzzle scomposto e rielaborato in chiave del tutto personale. I Calibro 35 rendono omaggio al cinema degli Anni di Piombo pigiando sull’acceleratore della sperimentazione. Dei brani presenti solo cinque sono rielaborazioni di originali d’epoca, facendo così degli originali la fetta grossa del bottino. La banda sembra aver fatto propria la lezione dei maestri della migliore produzione musicale italiana senza correre il rischio di incappare in un mieloso effetto nostalgia. Un omaggio allo straordinario patrimonio dei film di genere, pienamente consapevole del proprio potenziale esplosivo. Raffiche di fiati, groove impazziti e fughe funky dominano l’intero album, senza alcun bisogno della voce, musica per immagini che vive di immagini. Azione, senza pietà.
(Piccolo dettaglio in coda: i Calibro 35 hanno contribuito con 2 brani originali alla colonna sonora del poliziesco underground La banda del Brasiliano di John Snellinberg... e nessuno si farà del male...)
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01/05/2010 -
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