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Lanois ha certamente un curriculum vitae che fa invidia a parecchia gente. Produttore "The Joshua Tree" degli U2 di “Time Out of Mind" di Bob Dylan, insieme a Peter Gabriel in “So”. Ha lavorato con Brian Eno ("The Unforgettable Fire " sempre U2) ed è uno degli ispiratori di "Achtung Baby". Dopo tante collaborazioni innovative, Lanois (non unico nel suo genere) ha deciso che si poteva "dire ciò che necessita di essere detto", ovvero di mettersi in discussione e uscire allo scoperto svestendo i panni dell’allenatore-produttore. "Shine" è il suo terzo album da solista e arriva a dieci anni dal primo osannatissimo "For the Beauty of Wynona". Registrato tra il Messico e Dublino, "Shine" svela una gamma di suoni, emozioni, modi del fare musica originali e sorprendenti. L'album rappresenta una vita passata assorbendo blues, rock, country, e canzoni folk. "Volevo che il disco fosse uno di quelli che metti su e non togli mai," dice Lanois. "Volevo che contenesse canzoni che potessero essere abbracciate da tutti – canzoni popolari – ed anche canzoni misteriose, canzoni istantanee, canzonette, e volevo che includesse pezzi psichedelici strumentali che portano la gente in viaggio. Come musicista, oltre alle sue collaborazioni con artisti da Willie Nelson ai Neville Brothers, da Brian Eno a Emmylou Harris, Lanois è noto per l'atmosferico ed istantaneamente riconoscibile suono panoramico. Ciò che unisce le sonorità di Shine è un forte senso di melodia e abilità nel fare canzoni. "Ho sempre apprezzato la melodia,", dice Lanois, "scrivere una canzone in cucina – che è dove nascono normalmente – e se non c'è bisogno di allontanarsi da lì allora è fantastico.". Lanois, 51 anni, è cresciuto nella città canadese di Hull, Quebec, e porta una prospettiva profondamente sentita ai nostri tempi così complicati. "Sono sempre stato affascinato dall'esclusione e dalla segregazione,", dice, "avendo io stesso sentito qualcosa di simile, crescendo da canadese francese nei quartieri anglosassoni. Tendiamo ad avere uno stile di vita molto protettivo, e a dimenticare che siamo tutti nuovi del posto – e quindi il tappetino di benvenuto tende a sparire piuttosto velocemente." C’è un altro musicista che ha collaborato alla nascita di "Shine", il maestro batterista Brian Blade (Joshua Redman e Joni Mitchell bands) definito da Lanois "un gigante". I suoni nudi, ricordano il primo progetto da solista di Lanois, lo stupefacente album "Acadie" del 1989. Ma c'è uno strumento in particolare che egli sostiene stia al cuore di questo progetto – il pedal steel evidenziato in "Transmitter" e "JJ Leaves LA.". "La steel guitar è il mio primo strumento," dice Lanois, "ed è un punto di riferimento. Richiede totale dedizione – devi dedicarci tempo, e ciò significa che non puoi fare un sacco di alter cose, E' quasi arroganza che si concentra sull'obbiettivo. Penso che tenere fede a tale capacità di dedicarsi ad una disciplina del genere è qualcosa che non dovrebbe mai consumarsi." "I dischi migliori vengono fuori da una gamma di esperienze," continua Daniel Lanois. "Esperienze di vita personale, esperienze romantiche, famiglia, amici, eventi mondiali – si combina tutto insieme e, ad un certo punto, uno ha il dovere, in quanto pensatore, interprete, di dire quanto necessita di essere detto….E' una bella cosa quando riesci ad elevare lo spirito di qualcuno e questo è ciò che un disco dovrebbe fare – dare alla gente uno spazio per la loro immaginazione.". DANIEL LANOIS on tour:: 8 ottobre MILANO - TEATRO SMERALDO (Platea euro 20.00 + prev. // Balconata euro 17.00 + prev. ); 9 ottobre NONANTOLA (MO) - VOX CLUB (P.Unico euro 15.00 + prev.); 10 ottobre CORTEMAGGIORE (PC) – FILLMORE (P.Unico euro 15.00 + prev.); 11 ottobre TRENTO - TEATRO SOCIALE (P.Unico euro 17.00 + prev. / euro 15.00 + prev.).
Articolo del
07/10/2003 -
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