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L'attesa è dunque terminata, e fra non molto sarà possibile vedere il ritorno live in Italia di una delle più importanti bands degli ultimi anni: i White Stripes da Detroit, il duo chitarra/batteria composto da Jack e Meg White, vestiti sempre, immancancabilmente, di biancorosso. I White Stripes hanno esordito nel 1997 con l'oggi rarissimo 7' "Let's Shake Hands" su etichetta Italy Records; dopo un secondo singolo ("Lafayette Blues") hanno firmato per la indie Sympathy For The Record Industry, e inciso l'eponimo CD d'esordio, che li ha posti all'attenzione della stampa USA grazie ad un mix di sapienti cover (tra tutte la Stop Breaking Down Blues" di Robert Johnson e il vecchio brano di Bob Dylan "One More Cup Of Coffee")ed eccitanti brani originali in uno stile punk-rock-blues. Il succcessivo "De Stijl" li ha cominciati a far notare anche in Europa, ma è con "White Blood Cells" del 2001 che Jack e Meg hanno davvero fatto il botto: votato tra i migliori album dell'anno dalle maggiori testate (una per tutte: l'NME, che li ha messi più volte in copertina prima che diventassero famosi), apprezzati da chiunque abbia una pur minima passione per il rock e passato da tutte le radio, che hanno sfruttato appieno il potenziale di grandi canzoni come "Hotel Yorba", "Fell In Love With A Girl" e "Dead Leaves And The Dirty Ground". Il loro quarto album, "Elephant", è diventato un caso ancor prima di uscire; e, quando lo scorso marzo è stato reso disponibile, i critici si sono sdilinquiti nel tessere le lodi dei White Stripes, salvatori del rock più puro, a dire di molti, dalle grinfie del nu-metal e del cosiddetto dad-rock. Fatto sta che "Elephant" è giunto al n.1 in parecchi Paesi europei, e anche nella "difficile" America è arrivato tra i top 10 di Billboard. Giusto così, dato che si tratta di un piccolo capolavoro, un pò retrò, di buon rock d'antan con qualche influenza LedZeppeliniana. Tanta è l'attesa, che il locale scelto per il concerto di Roma, l'Horus di Montesacro, è stato sostituito con il più capiente Palacisalfa per fare fronte alla richiesta dei fans. Per Roma, e solo per Roma, Jack & Meg saranno supportati dai Whirlwind Heat. Come The White Stripes, anche i Whirlwind Heat hanno un abbigliamento che li caratterizza, maglietta bianca e pantaloni neri, stile impeccabile per una band che stupisce per la sua aggressività anni settanta connessa ed evoluta dal noise dei Sonic Youth, di cui i tre componenti del gruppo sono fans accaniti. La band, che presenterà disco di debutto "Do Rabbits Wonder?" prodotto da Jack White e registrato da Brendan Benson (etichetta XL distrib. Self) sta già facendo parlare di sè in UK dove ha tenuto già dei concerti di spalla ai The White Stripes, riscuotendo ottime impressioni per la carica convulsiva e irruente dei propri brani. ----------THE WHITE STRIPES live in ITALIA ------- 1 Giugno - Roma – PALACISALFA Via Dell’Oceano Atlantico 142 --costo biglietto: 17 EURO orario: 21.00-----------2 giugno --Bologna al FLIPPAUT CORNETTO FREE MUSIC FESTIVAL - MADE IN BO Prezzo: Eur 32.00 esclusi diritti di prevendita
Articolo del
30/05/2003 -
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