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Lemon Jelly
L'electronica leggiadra dei Lemon Jelly
Bologna
11/04/2003
di
Susanna Ascenzi Barberini
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Se si può parlare di un'avanguardia, relativamente a quella branca della musica "electronica" che si è soliti definire "chill-out", i britannici Lemon Jelly ne fanno parte a tutti gli effetti. Fred Deakin e Nick Franglen (designer il primo, architetto di giardini il secondo) iniziano a far musica insieme verso la fine degli anni novanta, ispirati da un concerto dei 23 Skidoo. I loro primi tre EPs, "In The Bath", "The Yellow EP" e "The Midnight EP", poi inclusi in un unico CD dal titolo "Lemonjelly.ky" li portò ad essere nominati dalla rivista inglese New Musical Express come uno dei "Tips for 2000". Nel 2002 è uscito il primo vero album del duo "Lost horizons”, considerato uno dei migliori episodi "electro" dell'anno e contrassegnato dalla mderavigliosa grafica di copertina disegnata da Deakin. Leggiadro, vaporoso, psichedelico, jazzato, "ambient: sono solo alcuni degli aggettivi usati dalla critica per definire il fantasmagorico universo sonoro esplorato dai Lemon Jelly in "Lost Horizons", che può essere considerato una sorta di "concept-album" in salsa electronica. Fred Deakin e Nick Franglen si esibiranno in Italia venerdì 11 aprile per un'unica data in quel di Bologna----------------LEMON JELLY live in Italia - 11 aprile 2003 a DISTORSONIE c/o LINK in Via Fioravanti 14 - BOLOGNA (BO
Articolo del
10/04/2003 -
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