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Bert inizia a elaborare la propria personale sintesi di folk, blues e jazz sulla scena dei folk club dei primi anni sessanta, dopo essere arrivato a Londra in autostop dalla sua città natale, Edinburgo. Il Marquee, il 100 Club e l’altrettanto noto ritrovo folk Les Cousins a Soho sono tra i locali che hanno visto il talento di Bert. Dice la leggenda che il primo, omonimo, album - inciso con una chitarra presa a prestito su un semplice registratore nell’appartamento di qualcuno – sia stato venduto all’etichetta discografica Transatlantic per 100 sterline. Con la sua uscita, nell’aprile del 1965, Bert Jansch si fa notare per l’innovativa tecnica chitarristica e la potenza delle canzoni. Un album che influenzerà molti artisti e che ancora oggi, a dstanza di quasi quarant’anni, è citato da legioni di chitarristi (famosi e no) tra le proprie influenze principali. Seguono It Don't Bother Me e Jack Orion, con lo stesso enorme peso a livello di influenza sugli altri musicisti. In quest’ultimo disco Bert sta già esplorando nuovi e moderni trattamenti della tradizionale forma-ballata folk, esercizio che riprenderà più avanti coi Pentangle, la band che formerà con John Renbourn, Jacqui McShee, Terry Cox e Danny Thompson. I Pentangle produrranno sei album e raggiungeranno un successo senza precedenti per un gruppo acustico, con tanto di singoli da classifica come "Light Flight" – tema di uno sceneggiato della BBC – e "Take Three Girls". Gireranno il mondo in lungo e in largo e saranno in testa al cartellone in locali come la Royal Albert Hall di Londra, la Carnegie Hall e il Filmore East a New York e il Filmore West a San Francisco. Dallo scioglimento dei Pentangle, avvenuto nel 1973, Bert torna alla propria carriera solista. Attualmente sta lavorando al ventiduesimo album di studio, attivo e, come sempre, punto di riferimento per tanti. L’ultimo lavoro, Crimson Moon, è uscito nel giugno del 2000, salutato da un ottimo riscontro sia a livello di stampa che di attenzione televisiva. In esso vi sono contributi di fan di lunga data come Johnny Marr e Bernard Butler, e c’è anche un documentario di Channel 4 su Bert e la sua musica (dove appunto appaiono Marr, Butler e molti altri). Inoltre, per Bloomsbury esce, ad opera di Colin Harper, l’eccellente biografia di Bert, intitolata Dazzling Stranger: Bert Jansch and the British Folk and Blues Revival. Un doppio CD di tributo, People On The Highway: a Bert Jansch Encomium, esce sempre nel 2000, con molte canzoni di Bert registrate da altri artisti. Nel febbraio 2001 viene premiato dalla BBC a Londra, per la carriera, nella sezione folk di Radio 2. La casa discografica Sanctuary comincia a ristampare gran parte del vecchio catalogo, rimasterizzato in digitale, con bonus track e nuovi, artistici, packaging che richiamano le vecchie grafiche di copertina, accompagnati da succosi libretti esplicativi con foto, testi e nuove note informative, in attesa del nuovo album di studio. Sul versante live le esibizioni di Bert rappresentano una rara opportunità di veder suonare una vera leggenda della scena musicale inglese, fuori della routine del business discografico in un approccio che accentua la brillantezza senza tempo dei propri pezzi. Come se il pubblico potesse assistere a una lezione di chitarra di prima classe, con un catalogo che comprende alcune tra le più emozionanti e indimenticabili canzoni della tradizione inglese.
Giovedì 21 novembre – VASTO (Ch) TeatroComunaleRossetti – Via Aimone,1 - ore21 Venerdì 22 novembre – PALAZZOLO SULL'OGLIO (Bs) Auditorium S.Fedele, P.zaTamanza,1 ore21 - Ingresso 10 euro (4° Rassegna internazionale di musiche dei popoli) Direzione artistica e informazioni:FRAME EVENTS snc - Corso Matteotti,67 36071 ARZIGNANO(Vicenza) - Tel. 0444.676666 – Fax. 0444.451422 – e-mail: info@frameevents.com
Articolo del
20/11/2002 -
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