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Qualcuno deve essersi detto: se il punk-revival (di Rancid, Green Day, Blink 182) ha avuto tanto successo di classifica, perchè non riprovarci con il post-punk? Gli Interpol, da New York City, sono esattamente questo: un gruppo che si ispira smaccatamente a Joy Division, Chameleons, Echo & The Bunnymen e The Sound, con alcuni passaggi dalle parti degli Smiths di Morrissey. Il loro ruolo lo interpretano bene, al punto che ascoltando il loro album d'esordio "Turn On The Bright Lights" (uscito da un paio di mesi per V2) spesso ci si chiede se gli esecutori vengano davvero dalla Grande Mela o non provengano, piuttosto, da Manchester in zona Factory. Il prossimo, incombente, minitour italiano degli Interpol darà la chance di valutare la resa dal vivo di una band che, su disco, è apparsa finora impeccabile, in virtù di brani quali "Stella Was A Diver", la smithsiana "Say Hello To The Angels" e il tiratissimo scioglilingua di "Roland" ("best friend from Poland"). Il gruppo si è formato nel 2000 intorno al nucleo di Daniel Kessler (chitarrista e vocalist), al chitarrista Carlos Dengler, al batterista Sam Fogarino e al cantante Paul Banks. Dopo le prime esibizioni a locali trendy quali Brownie's e la Mercury Lounge, le prime incisioni tra cui un EP per la serie Fukd I.D. dell'indie Chemikal Underground. Il primo apprezzamento per lo stile degli Interpol è però giunto, come è naturale che fosse, dal dj inglese John Peel, che li ha voluti ospiti in uno dei suoi ascoltatissimi programmi. Di qui al contratto con la V2 di Richard Branson e all'incisione di "Turn On..", il passo è stato breve. E oggi gli Interpol sono in tour per il mondo, domani chissà. --------------- Interpol - Tour Italiano - 31 Ottobre 2002 a Roma al Classico Village ----------- 1 Novembre 2002 a Milano al Rolling Stone---------- 2 Novembre 2002 a Rimini al Velvet Club------------
Articolo del
28/10/2002 -
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