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La contaminazione culturale esiste, e spesso rimane invisibile fino a quando non raggiunge delle dimensioni difficili da ignorare. I nuovi adolescenti, ancora una volta a caccia di suggestioni provenienti dalla pop culture del Sol levante, emergono con le sue nuove fascinazioni di cui sarà presto impossibile non tenere conto. Dopo la televisione e dopo i fumetti, anche la musica giapponese contemporanea inizia a farsi strada nella generazione cresciuta con internet, sempre sull'onda di tutto ciò che è nuovo, altrove, speciale e forte. E’ una musica che porta dentro di sé l’immagine dell'energia del rock, la ribellione del punk, la bellezza androgina dei giovani asiatici, la finzione del teatro, armonizzandole in un ibrido per noi del tutto incongruo e provocatorio. Dall’unione di tutti questi ingredienti è nato quello che si chiama J-rock, presentato da creature mitiche che incarnano una bellezza ideale e artificiale, creature sessualmente ambigue per un genere musicalmente ibrido. Ed è proprio in questa estate 2005 che il J-rock si è affermato innegabilmente anche a livello europeo. I concerti di Berlino e Parigi dei Dir en Grey hanno sbancato il botteghino, con i biglietti esauriti per entrambe le date, dopo soli 15 minuti di vendita. Questo incredibile successo ha finalmente convinto gli addetti ai lavori giapponesi alla conquista del nostro mercato. Consci dell’intimo legame che lega la musica giapponese agli anime (i cartoni animati) e ai manga (i fumetti), CD, video e gadget stanno invadendo la Francia, mentre le band più famose progettano mega-concerti da inserire in grandi fiere di settore (come il JapanExpo di Parigi). In questo quadro, 80Hz (Il laboratorio frequenziale fa capo a Ramon, fondatore del progetto, nonché musicista e dj, e si avvale della collaborazione di artisti come Garbo, Derivando, Luca Urbani (SOERBA), Il Botta, Lulù Elettrica, The Secrets e Leo Girardi) e BlackVelvetRose (BlackVelvetRose è un marchio sotto il quale lavorano professionisti del web, copyrighter, grafici e traduttori. TheQueenMab, al secolo Paola Pittoni, di BlackVelvetRose è il cuore e la mente),, che ormai da due anni propongono serate di grande successo interamente dedicate al J-rock, presentano “MADE IN JAPAN”, consci dell’interesse che questo genere musicale ormai riscuote anche in Italia. Dalle ore 23 gli E-mage, la sola cover band italiana dei Luna Sea, riproporrà i più grandi successi dello storico gruppo musicale del Sol levante. A seguire Dj Grey si esibirà su una selezione audio e video delle visual band più note come Malice Mizer, X Japan, Dir en Grey, L’Arc-en-ciel, Glay, Lareine e molti altri.
..:MADE IN JAPAN:.. Sabato 1° Ottobre 2005 Marmaja Club Via Monte Grappa 27 – Cusano Milanino (MI) tel. 026133302 dirart@marmaja.it http://www.marmaja.it/
Articolo del
29/09/2005 -
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