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Nato a New York nel 1953, John Zorn studia composizione classica ed è subito ispirato nella sua produzione musicale, dai compositori americani Charles Ives, John Cage, e Harry Patch. L’interesse per il jazz nasce quasi all’improvviso con l’ascolto di un concerto del trombettista Jacques Coursil, all’epoca suo insegnante di francese. I suoi ispiratori principali nell’area jazz sono Anthony Braxton, Ornette Coleman, Jimmy Giuffre e Roscoe Mitchell. Dal 1974 è musicista attivo del lower east side di New York e diviene presto un esponente rappresentativo dell’avanguardia della “downtown” applicando la “teoria del gioco” alla struttura dell’interpretazione libera, una tecnica parallela a quella della “conduzione” di Butch Morris. Lo studio appassionato del bebop e la sua tecnica contralto “affilata come un rasoio” gli procurano ampia considerazione da parte dei musicisti jazz. Nel 1983 registra "Yankees" con Derek Bailey e il trombonista George Lewis. Nello stesso anno scrive "That’s The Way I feel Now", musica per il tributo di Hal Willner a Thelonious Monk. Nel 1985 partecipa all’album di tributo per Kurt Weil "Lost in the Stars" e ottiene un grandissimo successo commerciale con "The Big Gundown", album nel quale reinterpreta temi di Ennio Morricone insieme a musicisti inconsueti ( tra questi Big John Patton e Toots Thielemans). "News for Lulu" (1987), con Lewis e Bill Frisell, presenta classici accordi hard bop dagli anni 60, e lo fa con l’abituale eleganza di Zorn: questa rappresenta la sua seconda avventura bebop seguita da "Voodoo" del Sonny Clark Memorial Quartet (Zorn, Wayne Horvitz, Ray Drummond, Bobby Previte). Sostenitore dell’idea che hardcore rock e free jazz anni 60 hanno la stessa intensità, esalta i Napalm Death e registra versioni hardcore degli accordi di Ornette Coleman nel provocativo "Spy Vs Spy". La band Naked City (Frisell alla chitarra, Horvitz alla tastiera, Fred Frith al basso, Joey Baron alla batteria) diviene il veicolo con cui John Zorn riesce a passare attraverso lo Sleaze – Jazz, il surf rock e l’hardcore: il loro emozionante debutto nel 1990 per la Elektra Records è l’avvio di un periodo, che durerà per tutti gli anni '90, di altre registrazioni impegnative e provocatorie (con la collaborazione a tempo pieno di Yamatsuka Eye cantante dei Boredoms). Nel 1991 crea i Pain Killer con il bassista e produttore Bill Laswell e con Mick Harris (batterista dei Napalm Death), e dello stesso anno è "Guts of a Virgin" per la Earache Records, etichetta dell’ hardcore di Nottingham. A metà degli anni '90 dà vita ai Masada per esplorare la cultura e la musica ebraica: con lui Dave Douglas alla tromba, Greg Cohen al basso, e Joey Baron alla batteria. La violazione dei confini dei diversi generi che Zorn crea con la sua musica sembra pronta a diventare il senso comune della musica creativa. John Zorne ha inoltre creato una sua etichetta, la Tzadik. Per approfondimenti: il website dedicato a John Zorn
John Zorn alto sax Dave Douglas tromba Greg Cohen basso Joey Baron batteria
JOHN ZORN "Acoustic Masada" live in ITALIA:
giovedì 14 luglio a ROMA @ Auditorium - Cavea ore 21 Biglietti: Platea: 20.00 euro
Articolo del
15/07/2005 -
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