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Coppia d'altri tempi i famigerati Fratelli Gallagher. Riescono a far parlare sempre di sé e questo è uno dei loro pregi principali. Se poi a questa miscela di gossip e cronaca rissosa uniamo il loro talento e quella loro sintesi pop, di cui sono capaci solo inglesi, otteniamo il risultato. Il successo mondiale degli Oasis è un misto di testardaggine e di bravura. I fratelli Liam e Noel Gallagher vengono dall'ambiente musicale della Manchester dell'inizio anni '90. All'inizio si inseriscono tra i jmolti gruppi emergenti che popolano l'underground inglese. Entrano in una band, The Rain,fino a che il produttore della Creation, Alan McGee, non li nota e offre loro la possibilità di mettersi in mostra: "Supersonic", brano d'esordio, viene acclamato da pubblico e critica. Nel 1994, esce "Definitely Maybe", ed è subito proiettato nel circuito indie. Il periodo è favorevole e si inserisce nell'onda del famigerato Brit Pop. Il derby tra gli Oasis e i Blur, che spesso si traduce in scontro verbale e quasi fisico, aiuta molto ad attirare l'attenzione sul gruppo di Manchester. Nel 1995 incidono "(What's The Story) Morning Glory": cinque milioni è l'egregio risultato delle copie vendute. Segue l'immancabile tour americano che segna, in corsa. il temporaneo abbandono di Liam, dovuto ad una delle ricorrenti liti con il fratello. Passano due anni e in barba alle voci di scissioni degli Oasis esce "Be Here Now", preceduto da un singolo, "D'You Know What I Mean?", che gode di un battage pubblicitario di tutto rispetto. E' nel 1998 che si registra la prima caduta di tono. Con "The Masterplan", che raccoglie i migliori 14 B-Sides dei singoli fin qui prodotti, gli Oasis devono fare fronte ad una prima crisi che non è più familiare ma che riguarda il rapporto con il loro pubblico. L'anno successivo è quello dei cambiamenti di line-up: fuori Paul "Bonehead"Arthurs e Paul "Guigsy" McGuigan, dentro il chitarrista Gem Archer e il bassista Andy Bell. Nel 2000 esce "Standing on the Shoulder of Giants". Liam abbandona nuovamente il suo gruppo, anche se, nel novembre 2000 esce ugualmente "Familiar to Millions", raccolta dei brani cantati durante il concerto a Wembley (luglio). Dopo la mezza delusione di "Heathen Chemistry", è uscito in questi giorni il nuovo "Don't Believe The Truth", giudicato da più parti come "un ritorno alla forma" degli Oasis. Per questo album i Gallagher sono stati affiancati da Zak Starkey (figlio di Ringo Starr) alla batteria e dagli ormai membri a tutti gli effetti Andy Bell (ex-Ride) alla chitarra e Gem Archer al basso, ed è questa la formazione che si esibirà domenica a Imola nell'ambito della tre-giorni proposta dall'ormai tradizionale Heineken Jammin festival.
Ecco comunque il programma completo della tre giorni:
Venerdì 10 giugno: VASCO ROSSI LE VIBRAZIONI PAPA ROACH SIMONE
Sabato 11 giugno: REM GREEN DAY GARBAGE I AM KLOOT
Domenica 12 giugno: OASIS VELVET REVOLVER BILLY IDOL MERCURY REV
Articolo del
11/06/2005 -
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