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Howard Jones
Tre date per Howard Jones, principe delle tastiere negli anni '80
Bagnacavallo (RA)
26/05/2005
di
Tito Tricarico
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Howard Jones è considerato uno dei più innovativi tastieristi britannici dell'ultimo ventennio, oltre che pop star di grande successo. Con oltre 8 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, è stato artefice di hit da alta classifica come "What is love", "No one is to blame", "Things can only get better", "Lift me up", "Like to get to know you well" e molti altri.
Il 30 settembre 2004 Howard Jones ha tenuto al Teatro Alfieri di Asti un concerto acustico per voce e piano, accompagnato dal chitarrista Robin Boult; un evento eccezionale realizzato da Ondesferiche in collaborazione con la FML Productions e howardjones.com che ha riscosso grande successo, richiamando spettatori da tutta Italia e persino dall'estero. A grande richiesta torna in Italia a partire da giovedì 26 maggio per tre appuntamenti live, un evento realizzato da Ondesferiche in collaborazione con ViviLive e FML.
Howard Jones inizia la sua ascesa nel 1983 entrando direttamente al terzo posto delle classifiche inglesi con il singolo "New song". Pochi mesi dopo con il primo album "Human's Lib" raggiunge il primo posto non solo nel Regno Unito ma in molti altri paesi europei. Con la canzone “What is love” conquista il disco d’oro anche negli Usa, in Giappone e in Australia. Nel 1985 il successivo album "Dream into action" gli fa guadagnare, oltre al primo disco di platino, un seguito sempre maggiore anche in Italia. Dietro la spinta di singoli di grande successo radiofonico come "Things can only get better" e "No one is to blame" (quest’ultima cantata in duetto con Phil Collins), l’album resta nella Top 20 europea e americana per quasi un anno. Tra il 1987 e il '91 pubblica altri tre album di successo, seguiti da tour mondiali di grande richiamo che lo porteranno a suonare in luoghi prestigiosi come il Madison Square Gardens di New York e l’arena di Wembley a Londra. E' del 1992 il singolo "Lift me up" che lo vede nuovamente in cima alle classifiche Usa. Esce invece l’anno dopo la raccolta "The best of Howard Jones" (contenente anche una splendida cover di "Igy" di Donald Fagen), che risulta vendutissima in tutto il mondo. Nel 1999 esce l’album "People", contenente "Let the people have their say", canzone che si piazza bene nella Top 30 Europea. Nel 2001 affianca Ringo Starr dei Beatles in un lungo tour americano, esperienza testimoniata anche nell’album "Ringo and his new All Starr band", e nello stesso anno completa un nuovo acclamato tour mondiale da solista che lo consacra come "wizard of keyboards". Nel 2003 la pubblicazione dell'album strumentale "For friends and loved ones" e un nuovo doppio "best of" che lo riportano in giro per il mondo. Il 2005 è un anno cruciale per Howard: a febbraio la pubblicazione di un doppio dvd, "The 20th anniversary concert", i fortunati singoli "Just look at you now" e "Slip Away" e un nuovo tour europeo.
HOWARD JONES live in ITALIA:
il 26 maggio a Bagnacavallo (RA) @ Piazza Nuova; il 27 maggio a Asti @ Diavolo Rosso; il 29 maggio a Bologna @ Blue Inn.
Articolo del
27/05/2005 -
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