|
Pianista di finissima classe, ma anche esploratore nel campo dei suoni elettronici, compositore di grande talento, autorevole band leader, finanche attore cinematografico: tutto questo è Herbie Hancock, personalità poliedrica, tra le preminenti del jazz dagli anni Sessanta in avanti. Nato a Chicago nel 1940, Hancock aveva appena undici anni quando si esibì con la Chicago Symphony Orchestra, eseguendo uno dei concerti di Mozart per pianoforte e orchestra. Le sue prime esperienze jazzistiche risalgono agli albori degli anni Sessanta, assieme al trombettista Donald Byrd: fu questi ad aprirgli le porte della casa discografica Blue Note, per la quale il pianista avrebbe registrato vari album di valore, da Takin Off a Mayden Voyage, da My Point of View a Speak Like A Child. La scalata all’Olimpo del jazz è poi proseguita con l’entrata nel quintetto di Miles Davis, cruciale avventura musicale condivisa assieme a Wayne Shorter, Ron Carter e Tony Williams. Hancock seguirà Davis fino ai primi segnali della storica svolta elettrica, per poi involarsi per proprio conto verso una fusione tra jazz e funk. Di questa fase spicca il gruppo Headhunters, il cui omonimo album di debutto resta uno dei dischi jazz più venduti di tutti i tempi. Dagli anni Settanta in poi il percorso artistico di Hancock si è quindi snodato all’insegna della duplice dimensione elettrica ed acustica: su questo secondo fronte spicca il VSOP Quintet, con Freddie Hubbard alla tromba e gli stessi Shorter, Carter e Williams. Nel 1983, l’incontro con Bill Laswell ha portato al manifesto del techno-jazz, “Rockit”, incluso nell’album Future Shock. Più recente è il sodalizio con Roy Hargrove e Michael Brecker per un omaggio a Miles Davis e John Coltrane (Directions In Music). Nell’arco della sua brillante carriera Hancock ha conquistato ben nove Grammy Awards, oltre a un Oscar per la colonna sonora del film Round Midnight di Bertrand Tavernier. Nei giorni scorsi Herbie Hancock ha terminato di registrare in California il suo nuovo album, la cui uscita è annunciata per il prossimo autunno: nel disco, intitolato "Possibilities", figureranno ospiti illustri quali Sting, Carlos Santana, Annie Lennox, Paul Simon e il bluesman inglese John Mayall. .
HERBIE HANCOCK QUARTET live in ITALIA:
Herbie Hancock piano Richie Barshay percussioni Dave Carpenter basso Lionel Loueke chitarra
mercoledì 18 maggio a VICENZA @ Sala Palladio Fiera di Vicenza;
giovedì 19 maggio a ROMA @ Auditorium Sala Santa Cecilia - ore 21; Biglietti: Platea: 25.00 euro Galleria: 15.00 euro Biglietteria 199.109.783
Articolo del
19/05/2005 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|