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DAVE ALVIN è senza alcun dubbio una delle figure più entusiasmanti nel variegato mondo del rock americano contemporaneo. Quando nel 1979 fonda assieme al fratello Phil i BLASTERS, il suo scopo è quello di ricondurre il rock'n roll sulla sua strada originaria: quella della semplicità della musica e della freschezza del suono. I dischi dei Blasters, a partire da "American Music" (1980), sono un susseguirsi di immagini di vita on the road (e non) degli States, accompagnate da una musica rovente e sanguigna che li porterà, nel 1985 ad avere come produttore esecutivo del loro ultimo album "Hard Line" nientemeno che John Cougar Mellencamp. Dave Alvin ha anche partecipato con Steve Berlin (anche lui ex Blasters ora con i Los Lobos) al disco "A minute to pray a second to die" ('81) dei Flesh Eaters, il gruppo di Chris D. uno dei guru della musica underground di Los Angeles. Da non dimenticare è poi la collaborazione con gli X di Exene Cervenka e Jon Doe, con i quali imbraccia la chitarra al posto del dimissionario Billy Zoom. Insieme a loro incide "See How We Are", e subito dopo lascia il duo per intraprendere la personale carriera artistica. Nel 1987 compone le musiche per il film "Border radio"; alla stesura della colonna sonora partecipano musicisti dei Green On Red, X, Rank and File, Los Lobos e Divine Horsemen. Nello stesso anno pubblica anche il suo primo album da solista, "Every night about this time"; il disco è bello, ma risente troppo delle atmosfere Blasters - com'è ovvio del resto essendo lui uno degli artefici del loro suono - ed in seguito a questa avventura la band si scioglie. Dopo una lunga pausa nel 1991 Alvin incide "Blue Blvd."; la musica ha sempre una forte radice Blasters, ma le atmosfere che si respirano sono più attenuate, più concilianti con quelle che sono le ballate del rock, avvolgenti e dalle delicate emozioni. Dopo la collaborazione del '92 con una leggenda del rock'n roll, Sonny Burgess, e la successiva uscita di "Museum of heart", album gradevolissimo del '93, con "King of California" (1994), album interamente acustico, Dave Alvin ripercorre in chiave più morbida ma non meno intensa alcuni dei brani più significativi dei Blasters prima e della sua carriera solista poi. Devono però passare ancora altri anni prima che il musicista statunitense ritorni sulle scene: "Public Domain: songs from the wild land" (2000) è un lavoro in cui interpreta una serie di classici blues e folk e l'ottimo risultato finale gli permette di vincere un Grammy Award come miglior album folk contemporaneo. Nel 2004 Alvin firma con la Yep Roc Records che produce "Ashgrove", album che segna un ritorno ad un sound più crudo, fatto di rock & blues.
Dave Alvin - chitarra,voce Cristopher Miller - chitarra Joseph Heer Terry - keyboards James Gregory Boaz - basso Robert Loyd Hicks - batteria
DAVE ALVIN & THE GUILTY MEN live in ITALIA:
mar 10 maggio - Teatro Masciari, Catanzaro Infoline: 0961.728.390
merc 11 maggio - Big Mama, Roma (Ingresso E.15 - Tessera mensile E.7 - Tessera Annuale E.13) Infoline: 06.581.2551 ; www.bigmama.it ; info@bigmama.it
gio 12 - Jux Tap, Sarzana (SP) Infoline: 0187.607.162 - 0187.610.982 ; www.muv.it ; info@muv.it
ven 13 maggio - Naima Club, Forlì Infoline: 0543.722728 ; 335.314.568 ; naima@naimaclub.it ; www.naimaclub.it
sab 14 maggio - Teatro Toscanini, Chiari (BS) Infoline: 030.710.1018 - 349.358.9244 ; www.admrchiari.it ; info@admrchiari.it
Articolo del
09/05/2005 -
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