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Supertramp
I Supertramp del terzo millennio
Roma
22/06/2002
di
Fabrizio Biffi
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Chi si potrà mai dimenticare la copertina di "Breakfast in America" l'album dei Supertramp che ha lasciato una traccia concreta nella storia della musica rock mettendo d'accordo gli appassionati tradizionali, gli amanti del progressive e i sognatori? E ora i Supertramp riappaiono da una coltre si silenzio che non ha, però, fermato la produzione discografica del gruppo (rimaneggiato) anche in anni recenti. Nati nel 1969 da un'idea di Rick Davies e Roger Hodgson, i Supertramp si affacciano solo nel 1974 sulla scena ufficiale con "Crime of the century", un album che raggiunge il primo posto nella classifica inglese. Nel 1975, con "Crisis? What crisis?" si registra una vera e propria svolta verso il pop, mantenendo un sound che si può definire alla "Supertramp". Dopo l'uscita del pluridecorato "Breakfast in America" incominciano le grandi tensioni tra Rick Davies e Hodgson. Nel 1983 è Davies a lasciare il gruppo (nel 1984 pubblica il suo primo album solista, "Eye of the storm"). Si arriva così all'inizio degli anni 90 con una prima mancata ricomposizione del gruppo. Nel 1996, con "Some Things Never Change", i Supertramp si ripresentano all'attenzione del pubblico, capitanati da Rick Davies e da Mark Hart (ex Crowded House). E' un rientro piuttosto discreto che si concretizzerà, per i fan italiani, con il concerto del 21 giugno a Bologna (Made in Bo), il 22 giugno alla Scalinata di Valle Giulia a Roma, il 24 all'Idropark Fila di Milano e il 26 al Palastampa di Torino.
Articolo del
19/06/2002 -
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