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I Bloc Party sono un gruppo di ragazzi non particolarmente “straordinari”, cresciuti con la cultura rock e pop degli anni compresi tra il 1976 ed oggi. I quattro inglesini, originari del sud di Londra, come tutte le band agli esordi, nella loro cantina, hanno provato e riprovato brani di Pixies, The Cure, The Smiths, New Order, Sonic Youth e tutta la musica british post-punk. Fortunatamente non arenadosi alla semplice emulazione, hanno sviluppato un loro suono che li ha portati a produrre il primo EP “Banquet”, fino ad arrivare all’attesissimo “Silent Alarm”, uscito i primi mesi del 2005. Kele Okereke - Voce e chitarra –, Russell Lissack - Chitarra –, Gordon Moakes – Basso e voce – e Matt Tong - Batteria – giovanissimi (la media è di 24 anni) voraci di musica, curiosi al punto da essere “informati” (come loro stessi dicono) su Neil Young, ma anche su Supertramp, Gang of Four e i Dinosaur Jr., senza dimenticare i Black Sabbath. Prima si chiamavano Angel Range e successivamente Union. Una volta deciso che il nome del gruppo doveva essere Bloc Party, dopo aver accumulato un po’ di materiale e definita la line up, Kele (che ha cominciato a suonare la chitarra nel momento i cui le sue mani erano grandi abbastanza), manda un demo ai Franz Ferdinand che, a sorpresa, li invitano a suonare come supporter al Domino Tenth Anniversary. Tutti (tra gli altri NME che li adora) parlano di loro e sicuramente sono uno dei ruppi più chiacchierati dell’anno. Tutti li paragonano ai Rapture, tranne che per i loro natali british, anche se rispetto ai newyorkesi si distaccano dall’elettronica in chiave house, e si affidano a chitarre precise millimetricamente e la batteria che calza la battuta anche quando si fa disarticolata. “SILENT ALARM” ha un suono a metà tra suoni grezzi e strutture pop. Il basso di Gordon Moake è sismico, Kele Okereke mostra controllo e intenti chiari in un ambiente di furia e emozione pura. “She is Hearing Voices” per esempio è una canzone furiosa. Russell Lissack dà un’altra dimensione ad ogni canzone con la sua tecnica e il suo talento di chitarrista. “Banquet” è proprio un evento musicale. La velocità di Kele la trasforma da canzone in un inno potentissimo, coperto e scandito dalla batteria incredibile di Matt Tong. “This Modern Love” è una canzone costituita da liquido dorato.
BLOC PARTY live in ITALIA:
LUNEDI’ 25 APRILE 2005 a MILANO @ TRANSILVANIA in Via Paravia, 59 Info-line Indipendente 0434-208631 prezzo del biglietto € 13,00 + 15% diritti di prevendita
Articolo del
26/04/2005 -
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