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Giovane e maledetto, MICAH P. HINSON, originario di Memphis (Tennessee), ad appena 22 anni è già sceso e risalito dall’inferno, salvato dalla sua voce, dalla sua grazia di cantautore e da un gruppo di amici (gruppo musicale, per intenderci) che lo ha letteralmente raccolto dalla strada, ospitato, arrangiato i suoi pezzi e trovato un’etichetta (la SKETCHBOOK) che ne ha prodotto l’album d’esordio. La gestazione del disco è stata, come si può intuire, piuttosto tortuosa ma ne valeva assolutamente la pena vista la qualità del prodotto finale: “MICAH P. HINSON & THE GOSPEL OF PROGRESS” si è rivelato uno degli album più sorprendenti dello scorso anno, un esordio maturo e promettente in perfetto equilibrio tra acustica, elettronica ed elettrica. La definizione più originale e precisa ci sembra quella di country-noir coniata per lui dai critici statunitensi, che si sono trovati a dover fare i conti con un cantautore dalla voce così corposa e autorevole da essere accostato a Tom Waits, così profondo e accurato nella scrittura testuale da essere considerato allievo di Leonard Cohen, capace di melodie immediate come di atmosfere nostalgiche. Un cantautore a suo agio con folk, gospel, rock, blues, desert, un artigiano di gioielli duri e sinceri come la sua storia.
MICAH P HINSON (+ Entrance) live in ITALIA:
21 aprile Bologna Covo 22 aprile Bergamo Zero 23 aprile Brescia Freemuzik 24 aprile Rimini Velvet 25 aprile Roma Circolo degli Artisti 26 aprile Torino Hiroshima
Articolo del
21/04/2005 -
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