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Quando si parla di musicisti Reggae, Freddie McGregor arriva dalla prima linea, un nome di famiglia per gli amanti della musica della Diaspora. Acclamato cantante internazionale, cantautore e straordinario produttore, Freddie ha raggiunto un'eccezionale carriera di 40 anni nel music business ed è considerato l'artista reggae più coerente, guadagnandosi la posizione di sommo ambasciatore del reggae nel mondo. A suo riconoscimento c'è una schiera di canzoni di successo che include "I see it in You", uno dei suoi ultimissimi successi dall'album "Signature"; "Push Come to Shave", "Africa Here I Come", "Reggae Ska", "Guantanamera" e il grandioso riddim 'Big Ship'. L'impegno artistico di Freddie è esemplare: ha sempre puntato verso un alto livello di perfezione, accentuando la qualità piuttosto che la quantità. Si riflette nel suo atteggiamento come lui stesso cita: "Io penso sempre a me stesso come se fosse la prima volta che sto provando. Perciò tenterò sempre di migliorare nei passi successivi e penso che ognuno deve cercare di fare lo stesso se vuole essere un entertainer, perché fino a che ripeterai a te stesso che hai raggiunto il massimo, che è dove tutto si ferma, non si può andare oltre". La sua penultima uscita "Anything for you" potrebbe essere il vertice di un lavoro di Freddie iniziato da molto lontano, successivo all'uscita di "Segnature". Alla tenera età di 7 anni, Freddie fu splendidamente influenzato dallo Studio One, dal produttore Clement Coxsone Dodd tramite il "Motown of Reggae". Sotto la sua tutela e con guide leggendarie della scena reggae come Bob Marley, Alton Ellis, Ken Boothe, Bob Andy, Freddie ha raffinato il suo talento e si è portato avanti fino al suo legittimo posto odierno come una delle leggende del reggae. Prime tracce: Why Did You Do It, Do Good and Good will Follow you segnarono il suo debutto e la sua entrata nella confraternita reggae. La qualità e lo stile della sua musica trae origine da quella che era stata la sua esperienza didattica allo Studio One come lui stesso afferma: "Se non posso imparare nulla stando qui allo Studio One allora definitivamente non sono stato destinato ad essere un artista di questo calibro". Collaborò con Ernest "Fizroy" Wilson nella metà degli Anni Sessanta per formare il duo Freddie & Fitzroy, mentre continuava a focalizzarsi sullo sviluppo del suo mestiere. Tuttavia, fu soltanto quando formò il duetto The Claredonians che iniziò ad attrarre un pubblico più largo. Fu a quel tempo che si affermò il suo stile musicale - con influenze e aspetti del Rhythm and Blues americano, con la passione dichiarata per Steve Wonder, le emozioni senza respiro di Eddie Levert e le melodie immacolate di Phillipe Wynne dei Detroit Spinners. Ne risultò un numero di uscite ben accolte e una popolarità cresciuta in tutta l'Europa. Ancora, il decennio di Glam Rock, i Bay City Rollers e l'ascesa di Bob Marley furono tanto produttivi per Freddie quanto la sua esperienza come cantante guida per Generation Gap, Soul Syndicate ed i suoi forti rapporti con Earl "Chinna" Smith. Fu nel 1975 che i contenuti musicali di Freddie cambiarono appena abbracciò la fede Rastafariana. Con una forte inclinazione verso le radici, la cultura e la lirica della sua coscienza influenzata dalla fede, Freddie fece uscire canzoni popolari: Mark of the Beast, Sgt. Brown, I Am a Rasta, Rasta Man Camp. Nel 1977 Freddie pubblicò il suo tanto atteso album "Mr. McGregor", prodotto da Niney The Observer (L'Osservatore), nel quale erano raccolti brani come Zion Chant, Rastaman Chant e Walls of Jericho. Mentre continuava a registrare per Studio One incidendo canzoni di successo come Africa Here I Come, Come Now Sister ed il classico reggae Bobby Babylon, ha prodotto e arrangiato per Judy Mowatt l'album "Black Woman, Johnny Osbourne e Jennifer Lara". Gli anni '80 segnarono un cambiamento per il genere reggae non appena cominciò ad emergere la musica dance, ma soprattutto per la perdita dell'icona musicale Bob Marley nel 1981. La confraternita giamaicana cercò di individuare la superstar capace di subentrare a Marley nel ruolo di ambasciatore del reggae nel mondo. Sebbene Freddie McGregor stesse sguazzando dietro importanti luminari come Dennis Brown e Gregory Isaac negli anni '70, il suo pezzo forte del 1981 "Big Ship" lo portò dritto alla competizione con gli altri. Prodotto da Linval Thompson e Roots Radics, Big Ship diventò un classico reggae. Il successo di Freddie continuò a crescere e si guadagnò il riconoscimento internazionale per il suo lavoro. Push Come to Shove, il più grande singolo reggae del 1986, diventò il suo primo pezzo forte a toccare le classifiche musicali inglesi (UK). Just Don't Want to be Lonely, una cover del singolo originale Main Ingredient's, andò alla nona posizione delle classifiche nazionali inglesi (UK), convincendo l'etichetta Polydor a mettere sotto contratto Freddie McGregor. Da quel momento Freddie fu, come oggi, il principale artista reggae. La Polydor però, intrappolata nelle politiche industriali che correvano dietro alle mode musicali, non riuscì ad investire sul nuovo progetto reggae di Freddie McGregor e così il rapporto finì. Fu un fortuna inaspettata per Freddie e la sua situazione. "Se sei uscito da una casa discografica per un qualunque motivo, loro si aspettano la tua carriera fallire di lì a poco. Ma io devo fare il lavoro che Dio mi ha dato da fare, devo portarlo a termine". Nel 1989 Freddie lanciò la sua etichetta "Big Ship" con la compilation Jamaica Classics Volume One. Little Roy's Prophecy, Derrick Harriots's, The Loser erano una parte di questa compilation. La richiesta fu così grande che lo indusse all'uscita successiva dei volumi due e tre. Il progetto non solo teneva Freddie vibrante nel mercato, mentre molti dei suoi pari si avviavano al declino della loro carriera, ma gli diede l'opportunità di riversare la sua creatività sulla nuova generazione di giovani aspiranti artisti della comunità reggae. Lui crede nella salvaguardia della forma artistica "Con la nostra industria musicale, specialmente, dobbiamo realizzare che la musica è molto più grande di tutti noi. Tutto noi dobbiamo ancora viverla. Quello che dobbiamo fare è proteggere la musica così che essa possa durare". Oggi Big Ship è la più grande e la più riconosciuta etichetta reggae in Giappone, mentre il suo studio mantiene gli artisti reggae di più alto calibro come General Degree, Cutty Ramks, Mikey Spice, Benjy Myaz e sua figlia Yeshemabeth. Big Ship si occupa di produzione, distribuzione e promozione. Freddie McGregor continua ad allietare fans e amanti della musica in tutto il mondo. E' l'artista più celebre che partecipa in Giappone al "Jumping Splash" dal 1985 (eccetto nel 1995), dove ha diviso la scena con artisti popolari come ASWAD, Inner Circe, Diana King e Anthony B. Fu il primo artista reggae a suonare per gli Hopi Indians in Arizona. Freddie ha partecipato al Reggae Sunsplash nel 1987 esibendosi di fronte a 300.000 fans, al festival di Cartegena in Colombia alla fine degli anni '80 ed al Midem di Cannes nel 1997. La sua popolare melodia Lovers Rock ha fatto il giro del mondo. Malgrado tutto questo successo, Freddie non è soddisfatto ed è sempre impegnato nel live. Recentemente si è esibito per il Presidente sudafricano Nelson Mandela e per il Principe Carlo come artista di punta della Jamaican Expo nel 1997 aperta dalla Regina d'Inghilterra. Nell'ottobre 2000 si è esibito con John Holt e l'Orchestra Reale al prestigioso London Hammersmith Apollo che ha fatto il tutto esaurito per due serate consecutive. Recentemente dal vivo al The Apollo a New York, Freddie è stato onorato con il tributo di "Leggenda Vivente", grazie ai suoi 40 anni di carriera artistica. Con un nuovo album di qualità, intitolato "Heart Is Willing", il suo trentasettesimo per essere esatti, Freddie McGregor continua a volare alto verso nuove vette e ottenere successo e notorietà internazionale. --------------FREDDIE MCGREGOR live in ITALIA: venerdì 28 gennaio 2005 a ROMA @ SPAZIO BOARIO C.S.A. VILLAGGIO GLOBALE in VIA DEL MONTE DEI COCCI 22 - ingresso 6 euro; sabato 29 gennaio a ANCONA @ Barfly Club in VIA A. GRANDI 3 ZONA BARACCOLA.
Articolo del
26/01/2005 -
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