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E’ l’evento metal che apre la stagione. Il precedente era stato lo scorso giugno, con i Metallica a Padova che condividevano il palco con gli Slipknot. Ora proprio questi ultimi ritornano in Italia per suonare insieme ad uno dei gruppi che, come i 4 horseman, fanno parte della storia della musica estrema: gli Slayer. Come se non bastasse ci sarà spazio per un altro gruppo, una vera e propria special guest più che il classico “opening act”, si tratta degli Hatebreed. ------------------- La storia degli Slayer ha inizio più di 20 anni fa dall’idea di coloro che ancora fanno parte della band (a testimonianza del fatto che gli Stayer sono uno dei gruppi più longevi e con più attitudine sulla scena) ovvero Kerry King, chitarrista e Tom Araya, cantante e bassista di chiare origine chicane, i due s’incontrano a scuola e chiamano nel gruppo un altro chitarrista Jeff Hanneman e alla batteria Dave Lombardo (funambolico batterista, l’unico membro del gruppo ad aver lasciato la band per poi ritornare in pianta stabile con gli Stayer dal 2002). Fin da subito gli Slayer provano a miscelare i generi musicali che più amano ovvero il metal classico britannico e l’hardcore. Nel 1983 il loro debutto discografico con “Show no Mercy”, disco che insieme al seguente Ep “Haunting the chapel” e soprattutto a “Hell awaits” incominciano a mostrare il volto dei veri Slayer, la musicalità dei pezzi diviene sempre più estrema fino ad arrivare a quello che ancora oggi rimane il miglior disco di Araya e soci: “Reing in Blood”, del 1987, un album metal praticamente perfetto, 12 pezzi tiratissimi e di grande effetto, con una produzione eccellente (Rick Rubin) e centinaia di migliaia di copie vendute in pochissimi giorni. I seguenti “South of Heaven” e “Season in the Abyss” non fanno che aumentare la popolarità del gruppo. Con i ’90 inizia una fase decisamente “strana” per il gruppo, Dave Lombardo lascia per dedicarsi ad altri progetti, gli Stayer suonano nei maggiori festival mondiali e iniziano, tra il ’’92 e il ’97, un percorso diverso da quello classico, collaborano infatti con il rapper Ice-T, danno vita ad un album prettamente punk (“Undisputed Attitude” del 1996”) e strizzano gli occhi all’elettronica lavorando con gli Atari Teenage Riot. Il passato più recente parla di un disco uscito nel 2002 “God Hates us all”, diretto e pressoché perfetto (ottima la miscela sia di thrash che di hardcore) e soprattutto il ritorno dietro ai tamburi della batteria di Dave Lombardo. ------------------ Ad esibirsi, prima di loro, gli Slipknot, il loro ultimo “Vol 3: (the subliminal verses”)” è in testa a diverse classifiche di vendita,, 14 tracce in puro Slipknot style, tensione e potenza allo stato puro, gli Slipknot hanno 6 dischi ufficiali all’attivo, decine di collaborazioni e sono ricordati come uno dei pochi gruppi rock’n’roll a provenire dallo stato dell’IOWA, il loro stile è riconoscibile grazie alle 9 maschere dietro cui si celano i membri del gruppo (per farsi un’idea, www.slipknot.it). ---------------In apertura gli Hatebreed, un quintetto decisamente interessante che propone hardcore tirato molto molto vicino al metal, non esattamente metal core…più un connubio tra sonorità alla Sick Of It All miscelate al classico thrash degli Slayer... 4 dischi all’attivo per loro, l’ultimo “Rise of brutality” uscito per RoadrunnerRecords. --------------------SLAYER + SLIPKNOT + HATEBREED live in ITALIA: Giovedi 23 Settembre a MILANO @ Mazda Palace Apertura Porte h.17.30; Inizio concerto h. 19.00. Prezzo del biglietto 28,00€+dp
Articolo del
21/09/2004 -
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