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In questo momento rappresentano un trio con casa a New York. Angus Andrew e Aaron Hemphill erano amici a Los Angeles già quattro anni fa, condividendo le esperienze di una scuola d’arte. Nella loro storia c’entrano annunci incollati nei negozietti di dischi e incontri strampalati con quello o quell’altro artista, che ha in testa chissà quale progetto, e un po’ si porta avanti e po’ la pigrizia lo impedisce. A loro piace l’insurrezione rock e il disincanto del ballo in pista, mischiano melodie spigolose con una spettacolare dolcezza. A volte, durante le interviste, dichiarano “fino ai limiti della nostra immaginazione” : qualcosa dovrà pur significare.La loro recente fede si intitola “They Were Wrong, So We Drowned”, album che ha ridefinito alcune traiettorie della musica moderna, fatta di una strumentazione agile e scaltra che somiglia alla digitalizzazione sonora, ma non lo è, e che odora di letteratura, e appunto letteratura contemporanea è. L’obiettivo era ammaliare: e il disco si modella attraverso dieci canzoni che raccontano di ombre, streghe, fascinazioni erotiche, paragrafi di antropologia. Angus Andrew canta, Aaron Hemphill suona la chitarra e Julian Gross la batteria. Il synth è sul palco a disposizione di uno dei tre. È – sarà – un piacere osservarli in scena, “allievi” di Pop Group, Sonic Youth, Can. Fratelli di Chicken Lips e Radio 4. Sinora meno famosi di Yeah Yeah Yeahs e The Rapture. Magari perché sono meno glamour, gli importa di più suonare e divertirsi. --------------LIARS live in ITALIA: il 7 settembre 2004 a NAPOLI @ Sguardo di Ulisse - SPALTI del MASCHIO ANGIOINO. Ore 21, ingresso 10 euro. Info: 347.5491215; l'8 settembre 2004 a Marina di Ravenna (Ra) @ Hana-Bi.
Articolo del
07/09/2004 -
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