|
Independent Days Festival è l’evento che negli anni passati ha mostrato di essere un appuntamento tra i più attesi dell’anno (“sold out” nelle edizioni precedenti). La kermesse, che si terrà, come ormai d’usanza, il primo week end di settembre (sabato 4 e domenica 5 settembre, Arena Parco Nord di Bologna), avrà come headliner della prima serata i mitici SONIC YOUTH, FRANZ FERDINAND, THE LIBERTINES, la MARK LANEGAN BAND, MONDO GENERATOR(il progetto di Nick Oliveri, ex Queens Of The Stone Age), RADIO 4 (uno dei gruppi di punta della scena punk funk newyorkese), il rapper bianco EVERLAST, gli italiani Tre Allegri Ragazzi Morti, Julie’s Haircut e Ray Daytona & Googoobombos e ancora The Blueskins, Colour Of Fire, Feist, Morticia’s Lovers, Friday Star, Madbones. Per questa giornata due defezioni dell’ultima ora; dEUs (come comunicato anche sul sito la band, per problemi di salute del chitarrista il gruppo, oltre all’Independent Days Festival ha cancellato altri quattro festival europei) e Keane (suoneranno al Dave Letterman Show il 4 settembre).-------------- SONIC YOUTH: "Sonic Nurse", appena uscito, è il diciannovesimo album ed un'altra importante tappa nella lunga carriera dei Sonic Youth. Descrivendo l'album la band ha chiesto a chi lo ascolterà di immaginare di mescolare "Bare Trees" dei Fleetwood Mac e "Jealous again" di Black Flag. I Sonic Youth si formano grazie alla perseveranza di Thurston Moore, nativo del Connecticut, che già aveva fatto parte di gruppi della scena newyorchese come Even Worse e Coachmen e che riunisce sotto la sua egida la compagna di vita Kim Gordon e il batterista Richard Edson. Il primo concerto lo tengono al "Noise Festival" del 1981 con Ann DeMarinis alla seconda chitarra, ma il gruppo avrà bisogno di tempo prima di assestarsi: nel corso dello stesso anno viene preso infatti come prima chitarra Lee Ranaldo. All'inizio della loro carriera abbandonano ogni pretesa di rock tradizionale e, seguendo le sperimentazioni sonore dei Velvet Underground e degli Stooges, i SY mescolano il post-punk avant gard della scena newyorkese. La loro trilogia di album indipendenti - "Evol", "Sister" e "Daydream Nation" - è divenuta pietra miliare per le successive generazioni di band di indie-rock. Il 1992 è la volta dell'esplosione commerciale del suono "sonico", grazie all'album "Dirty", apparentemente di più facile accesso, e al singolo "Drunken Butterfly", cantato da Kim Gordon e trasformato presto in inno dalla nuova generazione indie rock. L'uscita di "Experimental jet set trash and no star" dà inizio a una temporanea sospensione dell'attività fino all'uscita di "Washing Machine" (95'), lavoro apprezzabilissimo che mostra un sound compatto. Ma ci vorranno altri tre anni per rivedere i SY all'opera con "A Thousand Leaves" che dà l'idea di qualcosa di raro e prezioso di suoni ricercati. Oggi ritornano con un album ("Sonic Nurse"), e subito la possibilità unica per il pubblico italiano di ascoltarli dal vivo all'Independent days a Bologna. ----------FRANZ FERDINAND: Sono bastati due singoli "Darts of Pleasure " e Take me out" a renderli famosi nell'ambiente indie e non solo. Dopo aver guadagnato pagine e pagine e copertine su autorevoli riviste quali NME, Les Inkoruptibles (Francia), Rolling Stone (Germania), Mondo Sonoro (Spagna), Spex (Germania), i Franz Ferdinand possono essere considerati un vero fenomeno musicale a livello mondiale. Nascono nel 2001 a Glasgow dall'incontro tra il cantante/chitarrista Alex Kapranos ed il bassista Bob Hardy; qualche tempo dopo si uniscono a loro il chitarrista Nick McCarthy ed il batterista Paul Thomson: il loro obiettivo è "suonare musica rock che faccia ballare le ragazze!". I quattro ventenni scozzesi, che prendono il nome dall'arciduca Francesco Ferdinando (il cui omicidio fu il pretesto per l'inizio della prima guerra mondiale), sembra abbiano trovato la formula vincente: una miscela esplosiva ed eclettica di new wave di fine anni '70 newyorchese alla Talking Heads e liriche alla Pulp. Il passo è stato intenso: il singolo "Take Me Out" è entrato nella classifica inglese al numero 3 seguito subito dopo da "Matinee" al numero 8, Top 10 nella classifica inglese dell'album omonimo, disco di platino in Uk, Top 40 in 12 paesi europei. A livello di vendite hanno raggiunto vette altissime: ben un milione di copie in tutto il mondo e il posizionamento al numero 50 nella classifica di Billboard (USA). ------------THE LIBERTINES: Dopo due anni dall'acclamatissimo "Up The Bracket", album che ha sconvolto il mondo musicale per la freschezza e l'urgenza del periodo, rientrano sulle scene i The Libertines. Prodotto da Mick Jones (ex the Clash), il quale partecipò alla produzione anche del debut album, "The Libertines" (questo il titolo del secondo album) è uscito per la Rough Trade il 27 agosto. Capostipiti della nuova scena indie rock mondiale le 14 canzoni cattureranno per la loro magia quel pubblico sempre attento alla ricerca del nuovo ma con uno sguardo al passato. No, non sono dei primitivi e non rubano nulla ai loro predecessori. I the Libertines sono riusciti a sviscerare quanto di meglio è stato prodotto negli ultimi 40 anni distillando la linfa vitale del rock'n'roll dai loro padri ; qui si riassaporano le melodie dei Kinks e dei Pretty Things, dei Clash e degli Smiths ma con un'attitudine nervosa e giovanile. Si odono intrecci chitarristici di Pete Doherty e Carl Barat che si plasmano alla voce adolescenziale e obliqua del primo. Zeppo di singoli radiofonici ("Can't Stand Me Now", "Don't Be Shy", "The Ha Ha Wall", "What Katie Did" sono sono alcuni esempi) coronerà nuovamente i The Libertines quale migliore band attualmente in circolazione. Suoni irruenti, frizzanti e senza troppe menate per la band che due anni fa fu la risposta alla nuova ondata rock newyorchese. Quei tre accordi punk e quel romanticismo smithsiano che furono portabandiera inglese nel mondo nel proclamare ancora una volta l'Inghilterra patria del rock e The Libertines i degni successori dei Clash. Da non perdere, dunque, l'esibizione live il 4 settembre all'Independent Festival. -------------------- MARK LANEGAN BAND: Dopo lo strepitoso successo delle due date italiane di dicembre, il pubblico di casa nostra potrà gustarsi nuovamente le performance live di Mark Lanegan all'Independent Days, e ascoltare le nuove tracce dell'album "Bubblegum", uscito questa estate. Mark Lanegan, si sa, non ha bisogno di presentazioni. Mito vivente della scena alternative, inizia la sua carriera nel 1985 quando in una piccola cittadina chiamata Ellensburg nello stato di Washington viene pubblicato un ep intitolato "Other World" seguito subito dopo da un lp, "Clairvoyance", firmati dalla sua storica band Screaming Trees. Ad inizio degli anni '90 il giovane Mark diventa una figura fondamentale di quel muro sonico che da lì a cinque anni, grazie all'avvento del fenomeno commerciale Nirvana, avrebbe rivoluzionato il mondo musicale sotto la controversa nomea di grunge. Pur non abbandonando la band d'origine, il crooner americano produce nel 1991 il suo primo album solista "The Winding Sheet", una manciata di malinconiche ballate folk dall'arrangiamento scarno e minimale. Alle orecchie del pubblico arriva come un miracolo discografico con punte superiori ai lavori con i Trees. Nel 1996 gli Screaming Trees decidono di prendersi una pausa. Lanegan prosegue allora la sua carriera solista sfornando tre album in quattro anni: "Scraps At Midnight", "I'll Take Care Of You" e "Field Songs" uscito nel 2001 e considerato finora il miglior album della discografia di Lanegan. Tra un disco e l'altro Mark collabora con altri artisti e nel maggio del 2001 cede alle lusinghe dell'amico Josh Homme (ex-Kyuss) ed entra ufficialmente a far parte dei Queens of The Stone Age, aggiungendo un'altra perla alla sua innumerevole collezione. A novembre il nuovo atteso EP, inizialmente pensato per essere un singolo di anticipazione dell'album ("Bubblegum"), è di fatto diventato un mini album di 8 brani dal titolo "Here comes that weird chill". All'Independent Days Festival, per l'unica data italiana dell'estate, Lanegan presenterà il nuovo, acclamato disco. -----------INDIPENDENT DAYS FESTIVAL A BOLOGNA - ARENA PARCO NORD SABATO 4 SETTEMBRE e DOMENICA 5 SETTEMBRE. prezzi dei biglietti sono i seguenti: sabato 4 settembre € 30,00 + € 3,00 diritti di prevendita; domenica 5 settembre € 30,00 + € 3,00 diritti di prevendita; abbonamento per entrambe le giornate € 50,00 + € 5,00 diritti di prevendita. Si possono acquistare in tutti i negozi affiliati a TICKETONE (per conoscere il Punto Vendita TicketOne più vicino si può visitare il sito www.ticketone.it oppure chiamare il Call Center TicketOne 899.500.02), oppure direttamente on-line su www.ticketone.it.
Articolo del
02/09/2004 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|