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Tre giorni in fiera per il settimo GOA-BOA. Dopo aver “svelato” luoghi sconosciuti (o non frequentati) anche dal pubblico genovese, come l’area centrale di Campi (ex polo siderurgico della città, sede dell’Italsider), Ponte Parodi (cuore del Porto di Genova, dopo l’abbattimento del silo granario), o i Giardini "di plastica" Baltimora (utilizzati per la prima edizione), GOA-BOA conferma la location utilizzata lo scorso anno: la centralissima Piazza del Mare della Fiera di Genova. Ancora sul mare il palco semicircolare del festival ospiterà musica da tutto il mondo con artisti per la prima volta o per l'unico concerto in Italia (PEACHES - KINGS OF LEON - THE STREETS - MAGNUS - FEMI KUTI - LEAGUE OF XO GENTLEMEN). Ogni giorno 8 concerti in programma e poi SKATEPARK - HIGHLANDER BASKET - MOONWALKIN con la conferma di LOB Life on Board a cura della Fiera di Genova dedicata agli sport su tavola. Tre giorni di musica e sport in un unico biglietto d'ingresso contenuto - come tradizione del festival - in quote popolari. I cancelli saranno aperti dalle 17 e le luci si spegneranno dopo la mezzanotte. ---------- Particolarmente appetitoso il programma della giornata d'apertura, il 15 luglio, quando si esibiranno Peaches, ma, soprattutto, The Streets e Kings Of Leon (uniche date in Italia le loro). Come molti sanno, The Streets è MIKE SKINNER, mente e factotum del gruppo che da poche settimane ha pubblicato in "A Grand don’t Come For Free" (WMI), il secondo disco balzato immediatamente al primo posto delle classifiche inglesi. Cosa peraltro niente affatto nuova: già il primo album “Original Pirate Material” ha significato per Mike un Brit Awards e un Mercury Prize Award (…uno dei dischi che meglio rappresenta la realtà del 21 secolo…). Il giovane Mike Skinner ha capito quel che mancava all’hip hop e alla musica dance inglese: ovvero qualcuno che sapesse parlare della cultura britannica evitando di rifarsi costantemente a culture tanto note quanto lontane come quella dei ghetti americani e al contempo rappresentare una nuova tappa per la grande tradizione inglese che va dagli Who e i Kinks ai Madness gli Specials, ai Jam, Blur e Pulp. Londra è la prima mossa, la seconda è stampare duecento vinili di “Has It Come To This” che comincia a girare sulle radio inglesi nel 2000 con Skinner ancora ventiduenne a far parlare di se, la prossima mossa da non perdere, quattro anni e tanti riconoscimenti dopo, sarà Giovedi 15 dal vivo e con una vera band, a Genova subito dopo il tramonto.------------Kings Of Leon sono un gruppo rock inusuale ma classico al contempo e provengono dal profondo Sud dell'America del Nord: Nashville, Tennessee, patria di whisky, band zingare e predicatori. Sono tre fratelli, Nathan (batteria, classe 1978), Caleb (voce, classe 1983) e Jared Followill (basso, classe 1981) più il loro cugino di primo grado Matthew (chitarra, classe 1985) e il “Leon” del nome era il nonno di famiglia… Piuttosto atipico per un gruppo rock: tre fratelli (e un cugino) che formano il gruppo durante i numerosi viaggi al seguito del padre (predicatore evangelista) suonando e sperimentando le prime composizioni proprio nelle chiese visitate dal genitore … “I Lynyrd Skynyrd sparati al volume degli Strokes” titola Rolling Stone ed è proprio il management degli Strokes che li mette sotto contratto asfaltando il sentiero verso il debutto discografico ed il conseguente successo. Con il corpo nel presente e l'anima nel passato, sospesi e ispirati dal consueto bagaglio vintage ("sentivamo parecchio i Velvet Underground, la Band, i Creedence, i Led Zeppelin e gli Stones") i Kings Of Leon pubblicano il primo disco che strega i magazine di tutto il mondo: “il rock dei Kings Of Leon è sporco, torbido, pregiato, vivo e vegeto” (Time Out), “…un debutto alla maniera di Kerouac, un viaggio all'alba dell'età adulta col serbatoio pieno di lussuria" (The Guardian), il New Musical Express si scomoda per paragonare il quartetto a "ciò che gli Oasis erano nel 1994 e gli Strokes nel 2001: la più eccitante, nuova rockband dell'anno" . Lo stesso Noel Gallagher degli Oasis gli fa eco svelando candidamente che i Kings Of Leon sono la sua "nuova fottuta band preferita". Tantissimi concerti, partecipazioni a festival in tutto il mondo, da Loolapalooza a Glastonbury, dove proprio quest’estate sono tornati alla grande, da vice-headliner. Attesissimi al GOA-BOA in questo unico concerto italiano. ---------------------GOA BOA FESTIVAL a GENOVA @ Piazza del Mare: il 15 luglio 2004: SEX MODE (ore 18) MAGNUS (ore 18.20) BAUSTELLE (ore 19) PHOENIX (ore 19.50) THE STREETS (ore 20.55) VERDENA (ore 22) KINGS OF LEON (ore 23) PEACHES (ore 00)--------il 16 luglio: ZERODIECI (ore 18) APRES LA CLASSE (ore 18.25) LEAGUE OF XO GENTLEMEN (ore 19.10) Z-STAR (ore 20.10) SUD SOUND SYSTEM (ore 21) FEMI KUTI & POSITIVE FORCE (ore 22) CAPAREZZA (ore 23) JULIAN MARLEY (ore 00)---------------il 17 luglio: FREE FOLK ENSEMBLE (ore 18) EN ROCO (ore 18.25) RICCARDO SINIGALLIA (ore 19) SENSASCIOU (ore 19.50) LOS VAN VAN (ore 20.45) RAIZ (ore 22) FRANKIE HI-NRG (ore 23) GROOVE ARMADA (ore 00)
Articolo del
14/07/2004 -
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