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"Tutte queste canzoni nascono dalla mia vita vissuta. Sento che la mia vita è piena. E' piena di molte cose diverse, di famiglia e di amici, e tutto funziona. Il fatto che io possa parlare di queste canzoni come se fossero di qualcun altro è che non mi sembra di averle scritte io. E' come se io le avessi ascoltate da qualche parte. Ho atteso a lungo e poi le ho sentite. Mi sento orgoglioso di queste canzoni ed è valsa la pena aspettarle". James Taylor parla di "October Road", il suo primo album in studio dopo "Hourglass". Descritto da Taylor come un album "molto chitarristico", "October Road" è basato su arrangiamenti incentrati sulla sua voce, sulla sua chitarra e sulla sezione ritmica composta da Jimmy Johnson al basso e da Steve Gadd alla batteria. Tra gli ospiti spiccano la leggenda della chitarra Ry Cooder e il sassofonista Michael Brecker (sulla title track del disco). E' difficile dire in poche parole quello che James Taylor rappresenta per tutti coloro che amano la musica. Tra le sue influenze Taylor ama citare artisti di varia estrazione come Sam Cooke, Stephen Foster, Aaron Copland, John Hurt e George Jones. Come loro Taylor è un architetto che ha forgiato uno stile di musica americano, uno stile che solleva lo spirito, lenisce i dolori dell'anima e parla di verità. E come la maggior parte degli incantatori fa tutto ciò apparentemente senza sforzo alcuno. Parte della brillantezza del lavoro di James Taylor ha come punto focale la pura semplicità, la familiarità e la disponibilità che riesce a comunicare tra le righe della sua cultura musicale e del suo stile letterario. ----------Taylor ha iniziato a scrivere musica a metà degli anni '60 quando era studente alla New England boarding school, lontano dalla sua famiglia e dai suoi amici che stavano a Chapel Hill nel Nord Carolina. Dopo alcuni episodi di depressione e di inquietudine James decise di seguire la propria strada come autore e musicista, si trasferì a New York ed entrò in un gruppo. In seguito si trasferì a Londra per cercare di portare avanti la sua carriera. James venne presentato, da Peter Asher che sarebbe diventato il suo produttore, a Paul Mc Cartney e firmò per la Apple, l'etichetta dei Beatles. Per quanto il disco di debutto, James Taylor, del 1968 avesse ottenuto ottime critiche e nonostante contenesse "Carolina In My Mind" e "Something In The Way She Moves," (due canzoni che sarebbero diventate dei classici) fu travolto dal fallimento della Apple Records. Senza farsi scoraggiare James rimpacchettò le sue cose e tornò dall'altro lato dell'Atlantico. Venne presto preso sotto contratto dalla Warner, per la quale ha inciso sei dischi. Il primo, "Sweet Baby James" del 1970, fu il suo vero biglietto di ingresso nel mondo della musica pop e si rivelò subito un capolavoro grazie a canzoni come la title track "Country Road", o ancor di più alla straordinaria e catartica "Fire and Rain". Il secondo lavoro fu "Mud Slide Slim and the Blue Horizon" del 1971, disco in cui James dimostra la sua abilità nel muoversi tra momenti malinconici ed euforici inni alla salvezza e alla libertà. Mud Slide Slim è stato un grosso successo sia di critica che commerciale, visto che conteneva anche la hit "You've Got a Friend," composta dall'amica Carole King. Nei quattro album successivi, One Man Dog (1972), Walking Man (1974), Gorilla (1975) e In The Pocket (1976), James esplorò nuove strade a livello di produzione, avvalendosi dell'apporto di noti cantanti e musicisti, tra i quali Carole King, Linda Ronstadt, Bonnie Raitt, Joni Mitchell, Art Garfunkel, Graham Nash, David Crosby, Michael Brecker e David Sanborn. Il tutto per apportare nuove tessiture di classe alle sue composizioni e al lavoro della sua band composta da Leland Sklar (basso), Russell Kunkel (batteria), e Kortchmar (chitarra). Nel 1976 è uscito Greatest Hits, Vol. 1, uno dei best seller di tutti i tempi, che ha infatti, vinto il premio di Diamante per le vendite superiori a dieci milioni di copie. Nel 1977 James Taylor ha pubblicato JT, un altro capolavoro ricco di momenti diversi, dal folk di classe di canzoni come "Secret O' Life" e "If I Keep My Heart Out Of Sight," contrapposte ai ritmi funky e sincopati di "Traffic Jam", "Honey Don't Leave L.A.," e al piglio soul di "Handyman" e "Your Smiling Face." Gli anni ottanta hanno visto la carriera di James continuare su questa brillante traiettoria di album di alto livello e con canzoni quali "Millworker," "That Lonesome Road," "Summer's Here," "Hard Times," "That's Why I'm Here," "Only One," "Sun On The Moon," "Never Die Young" e "First of May"; per arricchire un songbook già straordinario. Nel corso della sua carriera James Taylor si è guadagnato 40 tra dischi d'oro, di platino e di multi-platino grazie ad un ricco catalogo che va dal disco del 1970, Sweet Baby James ad Hourglass del 1997 al DVD/VHS, platino negli USA, Live At The Beacon Theatre. Il primo Greatest Hits di James Taylor gli ha fatto guadagnare il Diamond Award dell'associazione fonografica americana (RIAA), assegnatogli per vendite superiori ai dieci milioni di copie solo negli Stati Uniti. Per i suoi eccezionali meriti artistici a James Taylor è stato anche assegnato nel 1998 il Century Award (premio del secolo) dalla rivista Billboard. Nel 2000 James Taylor è entrato sia nella Rock and Roll Hall of Fame che nella Songwriter's Hall of Fame.------------------------------------------------JAMES TAYLOR live in ITALIA: Giovedi 8 Luglio 2004 a Roma @ Auditorium Parco della Musica - Cavea ore 21.00 Cavea inferiore 40,00 € - Cavea Superiore 30,00 €; il 9 luglio a Caserta @ Belvedere Real di San Leucio; l'11 luglio a Taormina @ Teatro Antico; il 13 luglio a Lucca @ Piazza Napoleone (+ Bonnie Raitt); il 14 luglio a Assago (MI) @ Palazzetto dello Sport Forum (+ Bonnie Raitt).
Articolo del
07/07/2004 -
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