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Inquietudine e passione. Storie ed emozioni narrate da Matthew Bellamy (voce e chitarra) Chris Wolstenhome (basso) e Dominic Howard (batteria), tre amici che suonano assieme fin dall'infanzia: questa è la musica dei Muse. Un po’ per divertirsi suonando covers e hits degli anni ‘90 e un po’ per scappare alla noia, i tre ragazzi del Devon formano la loro prima band quando hanno poco più di dodici anni. Matthew, che al tempo si diletta al piano e sta iniziando a scrivere canzoni, incontra Chris a scuola. Chris suona la batteria, ma questo è un dettaglio per Matthew che lo convince a lasciare le bacchette per passare al basso. Piatti e tamburi finiscono sotto mani e piedi di Dominic Howard e la musica comincia a vibrare. --------In poco tempo arrivano i primi concerti nei pub e club del Devon: pesanti make up in volto e un’aggressività distruttiva sul palco servono ai tre ragazzi per capire che la musica è soprattutto una questione di emozioni da comunicare, e così decidono di fare sul serio. Lasciano perdere l'università e per prima cosa cercano il nome adatto per trasmettere la passionalità che vogliono mettere in musica: Muse, il potere della poesia, l'ispirazione, la contemplazione mistica. È il nome perfetto. La critica si accorge in breve tempo dell'intensità che affiora attraverso i loro brani e adopera, dopo quasi due decenni di oblio, definizioni che erano state usate per descrivere la generazione rock che si faceva avanti nei primi anni ottanta con i nomi di U2, Big Country, Alarm, mentre la Tastemedia li contatta per registrare il loro primo CD: "Muse EP" uscito in 999 copie per la Dangerous' Label. ---------- Al loro show del 13 settembre 1998 al Collier in the City di New York vengono notati dai talent scout della Maverick Records, la casa di produzione di Madonna, e poco dopo esce il loro primo album "Showbiz", con la collaborazione di John Leckie, che aveva già collaborato con i Radiohead e che ha reso questo primo lavoro dei Muse un piccolo capolavoro dall'aria familiare. --------Nella primavera del 2001 i Muse sono già pronti con nuovo materiale: concepito come un disco metal più del metal, il nuovo LP "Origin Of Symmetry" incorpora un po' di tutto: dall'opera alla disco, schitarrate pesanti e suoni classici grazie a ulteriori iniezioni di conoscenza da parte di John Leckie. E poi i i loro video, che non risparmiano nessun effetto speciale disponibile, sono sempre dei piccoli grandi capolavori. --------Ci vogliono due anni di intenso lavoro tra l'Irlanda ed il Canada per dare un seguito al fortunatissimo "Origin Of Symmetry": i Muse tornano alle luci della ribalta con "Absolution", un mix di prog-rock, suoni potenti e invocazioni mistiche che segna la definitiva maturazione dei nuovi aspiranti al trono della scena brit. "Absolution" risulta un lavoro più positivo e pervaso da un maggior senso di speranza rispetto agli album precedenti. Prodotto da Rich Costey (in precedenza con Rage Against The Machine e Sebadoh) il terzo disco dei Muse offre un insieme semplice e cristallino, con un suono più caldo e profondo. Insomma, onde di pianoforte, atmosfere tirate come nervi a fior di pelle, chitarre grintose e soprattutto la voce in falsetto di Matt Bellamy puntano dritti al cuore del rock contemporaneo. -----------In Italia la band ha suonato sui palchi più prestigiosi (Independent Days Festival, Heineken Jammin Festival, Neapolis), conquistando il pubblico ad ogni performance. Questa forza sul palco i Muse l'hanno fotografata nel disco live dello scorso anno ("Hullabaloo") ed è un apsetto a cui tengono molto. Ora, dopo l'uscita del nuovo album, il grande concerto al Big Day Out (uno degli eventi internazionali più prestigiosi, che si svolge in Australia) e dopo il successo del tour italiano di fine ottobre (nelle quattro date di Bologna, Firenze, Milano e Pordenone registrarono il 'sold out' ovunque) tornano in Italia per un'unica data, giovedì 25 marzo al Mazda Palace di Torino. -----------Ad accompagnare i Muse sul palcoscenico del Mazda Palace ci saranno gli emergenti Future Kings of Spain, quartetto irlandese composto dal cantante Joey Wilson, dal bassista Tony Hegarty, dal batterista Brian Mc Mahon e dal chitarrista Karl Hussey. Il gruppo, che nasce nei sobborghi di Dublino nel febbraio del 2000, propone un sound appassionato ed esplosivo, frutto di un mix tra linee melodiche morbide e delicate e riff di chitarra quasi noise. Dopo l’uscita dei tre singoli “A Place for Everything and Everything in its Place” (settembre 2002), “Face I know” (aprile 2003) ed “Hanging Around” (estate 2003) i Future Kings of Spain hanno realizzato il loro primo album omonimo prodotto da Ted Niceley (Girls against Boys, Fugazi) e Eli Janney dei Girls Against Boys. Tra i loro impegni per il 2004, i quattro scatenati irlandesi hanno in programma, oltre ad accompagnare i Muse in questo tour europeo, anche un tour promozionale in Giappone e la realizzazione di un nuovo EP. --------MUSE live in ITALIA: (opening Future Kings Of Spain) Giovedì 25 marzo 2004 @ Mazda Palace (ex Palastampa) in C.so Ferrara 30 - Torino -- Ingresso ore 21,30. Il biglietto costa 25,00 euro + diritti di prevendita ed è disponibile presso i punti vendita del Circuito Box Office.
Articolo del
23/03/2004 -
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