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Non sono famosi come i Sex Pistols e non sono adorati come i Clash. Gli Stiff Little Fingers hanno peccato ingenuamente di una grandissima onestà intellettuale nel corso della loro carriera e, soprattutto, nel periodo in cui riuscivano ad esprimere il punk più fresco ed efficace. Formazione nata a Belfast nel 1979, gli SLF suonano da oltre vent’anni con cambi continui nella line-up. Il periodo che fa testo è, comunque, quello degli inizi. Con Inflammable material, l’album del debutto, datato 1979, comincia la rapida ascesa del gruppo. “Alternative Ulster” and “Suspect Device” sono gli hits che permettono il rispetto di tutta la critica musicale. I testi sono appassionati e raccontano in modo diretto della lotta trentennale nell’Irlanda del Nord. Dopo il primo lavoro, la band pubblica altri quattro album nei successivi due anni: Nobody’s Heroes Restless (1980), Hanx Enigma (1980), Go for It Castle (1981) e Now Then Cargo (1982). Si poteva aspettare un crescendo e, invece, seguendo l'onda discendente del punk, gli Stiff Little Fingers si ritrovano in una vera e propria palude compositiva e creativa. Nel 1987 Jack Burns, frontman e leader del gruppo, sperando in un ritorno del genere punk, riassembla la band con la collaborazione di una nuovo bassista, Bruce Foxton (ex-jam) con i quali gli Stiff Little Fingers ritrovano vigore. Da allora, come testimonia la lunga serie di pubblicazioni, non si sono più fermati. Nel 1988 escono infatti Live and Loud! e No Sleep ‘til Belfast, seguiti l’anno successivo da See You up There!. Nel 1994, dopo una pausa riflessiva durata quasi quattro anni, escono Flags & Emblems, Get a Life, Fly the Flags, e Harp. Altra breve pausa, fino al 1997, anno di Tinderbox, seguito nel ’99 da Pure Fingers Live: St. Patrix 1993. Nel 2001 è la volta di Inflammable Material, Nobody’s Hero e Hanx, mentre nel 2002 vedono la luce Complete John Peel Sessions, Go for It e Now Then. Nell’agosto del 2003 è uscito l’ultima fatica degli Stiff: Guitar and Drum, realizzato in Inghilterra per conto della Emi. Le date italiane: 25/2 Pinarella di Cervia (ROCK PLANET); 26/2 ROMA (Blackout); 27/2 Regigo Emilia (CORALLO); 28/2 Zingonia (BG) (MOTION); 29/2 Bassano del Grappa (VI) - LA GABBIA MUSIC CLUB
Articolo del
24/02/2004 -
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