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Paolo Conte è un musicista che nasce sostanzialmente grazie a due grandi passioni : il jazz americano e le arti figurative. Il suo approccio amatoriale al jazz comincia col vibrafono, strumento che Conte suona in complessi della sua città e in varie manifestazioni come il Festival Nazionale del Jazz di Saint Vincent. La sua grande carriera di autore e musicista comincia da canzoni ispirate alla vita, al cinema e alla letteratura. Nel 1974 arriva all'attenzione del pubblico il primo album "Paolo Conte" che è il primo tassello dell'evoluzione artistica che proterà l'autore genovese sui palchi di tutto il mondo. Una voce quasi distratta, una voce che narra storie quasi private, è questa la formula su cui si fonda l'afflato creativo di Conte. Solo nel 1979, però, il grande pubblico comincia a scoprirlo e ad apprezzarlo grazie al suo hit "Un gelato al limon". Due anni dopo esce un altro album dal titolo "Paris Milonga" e nel 1982 è il momento di "Appunti di viaggio". Ormai Paolo Conte diventa protagonista nella scena italiana ma già medita un periodo lontano dai riflettori. E' solo nel 1984 che, con il suo primo album per la CGD, ancora "Paolo Conte", l'artista torna alle luci della ribalta conquistando pubblico e critici. Intanto la sua musica arriva in Francia, dove esordisce al Theatre de la Ville di Parigi in una tournée documentata nel doppio album "Concerti". Nel 1987 esce un nuovo disco dal titolo "Aguaplano", un doppio album che mette in risalto altri aspetti del Conte compositore. In questi anni iniziano le lunghe tournée: in Canada, in Francia, in Olanda (dove ottiene il Disco d¿Oro e il Disco di Platino), in Germania, in Belgio, Austria, Grecia, Spagna nonché due spettacoli al mitico Blue Note di New York, storico tempio del jazz. Partecipa a moltissimi festival mondiali di musica jazz. Esce quindi "Paolo Conte live" e passano altri due anni. Il novembre del '90 ci propone un Paolo Conte rinnovato: "Parole d'amore scritte a macchina" rivela inattesi brani musicali ed episodi diversi rispetto al repertorio dell'autore. "Novecento", il disco successivo, pubblicato nell'ottobre '92, è invece un felice ritorno del Conte più classico. Esce poi il CD "Tournée", una produzione che documenta spettacoli registrati dal vivo nel 1991, 1992 e 1993. Il materiale é ricavato da alcune registrazioni tratte da una serie molto lunga di spettacoli che ha incluso tre tours in Germania, Olanda, Francia, Italia, Belgio, Austria, con puntate in Spagna e Inghilterra e nove settimane a Parigi (presso il Teatro Olympia e il Teatro Champs Elysées). Il nuovo album, "Una faccia in prestito", arriva nell'autunno del '95. Paolo Conte lo ha preparato con un team di base eccezionale, composto dal contrabbassista Jino Touche, dal batterista Daniele Di Gregorio e dal fisarmonicista e polistrumentista Massimo Pitzianti, con altri interventi dei suoi musicisti. Si trovano gli elementi tipici della canzone "alla Paolo Conte": il piacere di testi sonori, fantasiosi, in una lingua che ribolle di invenzioni. Nel '98 esce "Tournée 2" e nel 2000 "RazMataz", titolo anche di un progetto che Conte sognava da più di vent'anni: una sorta di musical ambientato nella Parigi degli anni '20, che rappresenta l'incontro tra la vecchia Europa e la musica nera. Per rivivere l'incredibile avventura di questo pezzo unico della musica italiana c'è un appuntamento senza appelli a Roma, il 7 dicembre all'Auditorium di Santa Cecilia. Chissà se c'è ancora qualche posto libero….
Articolo del
07/12/2003 -
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